giovedì 8 gennaio 2009

L'incontro con l'amministrazione


Come tutti ben saprete, sull’onda delle voci che ormai girano a Mafalda e dintorni e grazie anche ai numerosi articoli pubblicati in questi ultimi giorni su vari giornali molisani, il gruppo “Giovani Mafaldesi” è riuscito ad ottenere dal sindaco di Mafalda la promessa di un incontro/dibattito con ospite lo stesso sulla questione relativa “centrale a biomassa”.
Se ne sta parlando tanto in questi giorni e, quindi, ci teniamo particolarmente a fornirvi anche la nostra versione dei fatti.

Nella mattinata di domenica 4 gennaio un gruppo di giovani mafaldesi si è riunito nella piazza centrale di Mafalda (…Piazza della Libertà… denominazione più che mai opportuna nonché entusiasmante per l’operato del gruppo!) ed ha proceduto all’affissione di uno striscione sul balcone di una cittadina consenziente, che riportava la frase “Sindaco rinunci alla biomassa per il bene della nostra Mafalda” firmato “Giovani Mafaldesi”.
Questo gesto da noi compiuto per sensibilizzare popolazione su quelli che risultano essere i rischi e le conseguenze connessi alla realizzazione ed all’insediamento della succitata “centrale” (..tanto sponsorizzata dal nostro sindaco!) e l’amministrazione sul dissenso profondamente sentito da una consistente pluralità di giovani mafaldesi in relazione a quello che è stato presentato con la denominazione di “Progetto Mafalda”.Il caso ha voluto che proprio in quel momento il sindaco passasse di lì e, richiamata la sua attenzione dai componenti del gruppo stesso sul messaggio contenuto nello striscione, ha subito affermato: “Si può fare, rinunciare alla biomassa, si può fare” (frase ormai in voga…come sembra!).Nonostante il suo invito a discutere della questione nell’immediata serata (tra l’altro nella sala consiliare) sia apparso sin da subito – a dir poco – poco conveniente per noi ragazzi, è stato accettato dal gruppo senza tentennamenti.

Nel corso di una breve riunione tenutasi nel pomeriggio stesso arrivammo ad una conclusione: ci saremmo presentati in Comune con un formale invito Che vi riporto qui in fondo) scritto ad averlo ospite quanto prima ad un dibattito pubblico da noi organizzato.
Potrà sembrarvi strana la scelta di presentarsi a un presunto dibattito per chiederne un altro! In realtà, la scelta da noi compiuta non ci è apparsa assolutamente così assurda in quanto il sindaco non è un tecnico qualificato e neanche noi!
Quindi, perché si abbia un vero dibattito, è necessaria la presenza di esperti!!! È questo il tipo di dibattito che noi vogliamo!Preparammo, quindi, una richiesta scritta e ci presentammo all’incontro.Nella sala era presente un gran numero di giovani, tra i quali alcuni “favorevoli”, mobilitati probabilmente dal richiamo delle solite sirene, e molti altri, uniti a noi, contrari al progetto.
La sorpresa l’ha riservata il sindaco, il quale – forse per spirito di squadra (!?) – ci ha accolti in presenza di alcuni membri della maggioranza consiliare.

In quanto richiedenti l’incontro e in quanto parte che che necessitava (ed ancora necessita!) di risposte a molti quesiti, ci aspettavamo di ottenere la parola per poter porre il nostro quesito, ma cosi non è stato!
Il sindaco ha preso da sé la parola ed ha esordito con un’elencazione degli avvenimenti riguardanti il “Progetto” fino ad allora accaduti.Dopo alcuni minuti il ragazzo scelto dal gruppo “Giovani Mafaldesi” come portavoce, dopo aver chiesto la parola al sindaco (ciò dimostra in tutta evidenza il disequilibrio che può facilmente caratterizzare un dibattito organizzato e gestito dal sindaco stesso, a differenza di uno in cui questi assumerebbe la sola veste di ospite!), ha cercato di sottolineare che lui – come tutti coloro che in quel momento erano da lui rappresentati – non desideravano affatto tenere un dibattito (forse troppo semplicisticamente indetto!) ma soltanto presentare una formale richiesta in modo tale da concedere a tutti l’opportunità di tornare ai propri affari, compreso il sindaco stesso che aveva dichiarato essere anche non in piene condizioni di salute quella sera.
Fu questo il momento in cui un assessore comunale si concesse la libertà di definire il giovane portavoce “mammoccio” (per dirla dialettalmente!) o, in ogni caso, (per intenderci) “bamboccio”.Ovviamente questo episodio ha scaldato molto gli animi e, da questo momento, il modo di parlare, i toni e gli argomenti cambiarono: il sindaco iniziò a parlare prima di un nuovo dibattito futuro organizzato dal comune e poi esclusivamente a favore della “centrale” approfittando dell’occasione per dare inizio ad un suo comizio (che noi, di certo, non volevamo!).Successivamente ci sono stati ulteriori scambi di parole “poco simpatiche” tra un altro membro della ammistrazione ed una ragazza appartenente al gruppo “Giovani Mafaldesi”.

I nostri tentativi di ottenere una risposta dal sindaco sull’invito al dibattito (tentativi in un primo momento presi sul ridere) hanno avuto comunque i loro frutti: il sindaco stesso, infatti, dopo diverse sollecitazioni a fornirci una risposta definiva, ha affermato: “SI, CI SARÒ”.
L’obiettivo di farci identificare come nuovo soggetto di confronto relativamente alle questioni legate al c.d. “Progetto Mafalda”e quello di ottenere un incontro alla presenza anche del sindaco Valentini è stato così – tra qualche peripezia – raggiunto!


Qui sotto vi riportiamo la lettera che è stata data al sindaco la sera dell'incontro:


Mafalda, lì 4-01-2009

Al Gent.mo Sig.
Sindaco di Mafalda
Nicola Valentini

All’Amministrazione Comunale

p.c. Alla cittadinanza mafaldese

Oggetto: Comunicato Costituzione Gruppo “Giovani Mafaldesi”

Premesso che

- è stato presentato un progetto denominato “Progetto Mafalda” che coinvolge profondamente ad oggi e per il futuro prossimo l’intera comunità cittadina mafaldese nonché la realtà ambientale e sociale del nostro territorio;
- che sorgono fisiologicamente ed inevitabilmente profondi dubbi relativi ai rischi per la salute dei singoli concittadini, all’impatto ambientale sul nostro incontaminato territorio, ai pregiudizi “potenzialmente inevitabili” che il nostro centro andrebbe a subire in termini di economia del turismo;
si comunica

la spontanea ed inevitabile costituzione di un gruppo di giovani mafaldesi interessato a conoscere, in modo più approfondito, il summenzionato progetto (rischi, conseguenze, motivi per i quali la cittadinanza tutta non è stata interpellata in alcun modo), a manifestare le nostre perplessità in merito ed ad opporsi, sin da oggi, con continuità e veemenza alla realizzazione del progetto, qualora saranno riscontrati dati contrari alla positività del progetto.

La presente, dunque, al solo scopo di informare il sindaco, l’amministrazione comunale e l’intera cittadinanza della istituzione del suddetto gruppo come nuovo soggetto di confronto e della prossima realizzazione degli obiettivi sopracitati.

Distinti saluti

Il gruppo “Giovani mafaldesi”

5 commenti:

  1. Ragazzi, è giusto che abbiate fiducia e che confidiate che il sindaco verrà all'incontro da voi organizzato. Ma è anche bene che sappiate che non verrà. Non verrà mai a un incontro dove non è lui il direttore, il presidente, il sindaco...
    Un consiglio però ve lo darei: fate intervenire all'incontro un legale esperto di materia amministrativa! Perché il conflitto di interessi del sindaco non può essere trascurato: chi deve tutelare l'interesse e la salute collettivi è la stessa persona che, attraverso una banca, investe nel progetto.
    E' chiaro che non potrà mai avere la serenità di giudizio di un sindaco che deve solo pensare alla sua gente (infatti non lo sta facendo). Inutile dire che, qualora invitaste un legale, Valentini troverebbe subito in questo una scusa per inviarvi la letterina di diniego alla partecipazione all'incontro.
    IL FANTASMA DEL LOUVRE

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  2. VORREI FARE I MIEI PERSONALI COMPLIMENTI AL FANTASMA DEL LOUVRE O BELFAGOR CHE DIR SI VOGLIA! FA SEMPRE INTERVENTI PIù CHE COMPETENTI.

    COLEI CHE SE LA RIDE

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  3. Per far seguito a Belfagor Il Fantasma del Louvre.
    L'incontro con gli esperti c'è già stato il 20 dicembre 2008, alla prima assemblea di "Mafalda Viva". In questo caso, e nel senso della vostra iniziativa indirizzata ai comuni limitrofi, la presenza dei responsabili politici di questi comuni (in particolare San Felice il cui territorio è adiacente alla zona industriale in questione) sarebbe una assoluta necessità. In modo che ciascuno di essi esprimesse pubblicamente la propria posizione, in quanto i fumi non si contengono nei limiti amministrativi del territorio comunale mafaldese.
    Cosi facendo, il sindaco Nicola Valentini, non potrebbe sottrarsi ad essere anche lui presente. E nel caso contrario, con la sua assenza testimonierebbe dell'imbarazzo della sua posizione conflittuale di imprenditore e amministratore, di giudice e parte.

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  4. BUONA SERA. PREMETTO CHE PURE IO SONO CONTRARIO ALLA CENTRALE A BIOMASSA,PERCHE CREDO CHE PER PRODURRE ENERGIA COSA CHE TUTTI NE AVREMO SEMPRE PIU'NECESSITA'IN FUTURO NON BISOGNA PERFORZA BRUCIARE MA MI VORREI SOFFERMARE SU ALCUNI PUNTI.PARLIAMO DI SVILUPPO NEL CIRCONDARIO, TURISTICO E INDUSTRIALE PER POTERE DARE A NOI E ALLE NUOVE GENERAZIONI POSTI DI LAVORO SENZA AFFRONTARE QUOTIDIANAMENTE KM O ANCOR PEGGIO DOVERE LASCIRE LE NOSTRE FAMIGLIE CARE E RAGGIUNGERE METE ANCORA PIU'LONTANE.ORA MI CHIEDO COSA POSSIAMO FARE?ABBIAMO IL MARE CHE DISTA CIRCA 25KM MONTAGNE A 60/100KM NON ABBIAMO LAGHI,NON ABBIAMO SORGENTI,NON ABBIAMO STORIA,(NEANCHE FESTA PATRONALE DEGNA)NON ABBIAMO SITI ARCHEOLOGICI,BORGHIECC.ZONA ARTIGIANALE E INDUSTRIALE CHE NESSUNO O ALCUNI CORAGGIOSI HANNO ISEDIATO.ALLORA MI CHIEDO CON UN CONTESTO DEL GENERE SI PUO'PARLARE DI SVILUPPO?POI MI CHIEDO POSSIBILE CHE TUTTA L'AMMINISTRAZIONE CI VOGLIA AVVELENARE IN FONDO SONO LA MAGGIORE PARTE (ECCETTO QUALCUNO) RESIDENTI NEL NOSTRO BEL PAESELLO,E POI CHI E'CHE AL GIORNO D'OGGI NON RESPIRA LE PM 0.5 LENTELLA,SAN SALVO. SI PENSA CHE NON INTOSSICHI ANCHE NOI.SIAMO OBBIETTIVI.SI POTREBBE CREARE CON IMPIANTI DEL GENERE COLTIVAZIONI IN SERRA COOPERATIVE CHE RAGRUPPANO IN TUTTO IL CIRCONDARIO LE POTATURE PULIZIE DEI BOSCHI (CHE ALMENO DI QUELLI NE ABBIAMO IN ABBONDANZA)IL PROGETTO PARLA DI 4 UNIVERSITA'INTERESSATE E UN CENTRO RICERCA POCHI IN TUTTA EUROPA ,CREARE UN TURISMO SCIENTIFICO ORGANIZZARE SCOLARESCHE INTERESSATE E FARE FUNZIONARE ALBERGO DIFFUSO, IL TUTTO CERTO SOTTO IL MASSIMO CONTROLLO DA PARTE DEGLI ENTI PREDISPOSTI E DA NOI CITTADINI,CREDO CHE CON UN PROGETTO COSI'IMPORTANTE SI POSSANO REALIZZARE DAVVERO NUOVE REALTA'INSEDIATIVE E PORTARE IL NOSTRO BEL PAESELLO A UNO SVILUPPO SE CIO'LO SI VOGLIA A UN FIORE ALL'OCCHIELLO A LIVELLO NAZIONALE E NON SOLO.SCOMETTIAMO CHE SE SI DICE ALLA MAGGIORE PARTE DI NOI CHE NON CI FARANNO PAGARE PIU'BOLLETTE GAS,LUCE IMMONDIZIA TUTTI SI ASSUMERANNO QUEL MINIMO RISCHIO?SALUTI ANONIMO

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  5. Mi presento, sono Gandalf e voglio complimentarmi con tutti i giovani che hanno alzato il loro grido.

    Voglio far presente all'anonimo che mi ha preceduto che di norma si scrive in minuscolo, il maiuscolo in rete equivale ad alzare la voce.
    Non ho capito se sei davvero contrario alla centrale biomassa ...

    Mafalda è un paese come tanti altri, realtà povere di tradizioni contadine che rischiano di scomparire. Forse è proprio questo che vogliono i "signori": un territorio arido e menti assenti.
    Se poi vogliamo credere che qualcuno abbia pensato di farci ricchi e ridare quella slancio di vita che per anni non è stato in grado di dare e nemmeno pensato beh... allora vuol dire che siamo veramente morti.

    Fortunatamente il grido di dolore si è innalzato e le coscienze rivivono.

    A noi non interessa non pagare le bollette dell'energia, a noi interessa vivere e conservare il nostro ambiente così come l'abbiamo trovato.
    Le energie alternative non hanno senso in questo contesto!
    Certamente non devono essere i soliti noti a decidere della Nostra vita e del Nostro futuro, perchè è del Nostro futuro che si parla e non di quello di chi non ha più un futuro in questa povera terra.

    Grazie di nuovo ragazzi per il Vostro impegno!
    Non fatevi intimorire!
    Ricordatevi che siete nella ragione e chi ha ragione non deve temere.
    Gandalf

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