sabato 17 gennaio 2009

articolo del 16/01/2009 del Nuovo Molise



QUESTO E' L'ARTICOLO USCITO SULLA PRIMA PAGINA DEL NUOVO MOLISE DEL16/01/2009.
STIAMO ATTIRANDO L'ATTENZIONE E TROVIAMO SOLIDARIETA' ANCHE DA ALCUNI POLITICI LOCALI. QUI VI POSTIAMO L'ARTICOLO, CHE COME TUTTI I PRECEDENTI POTRETE ANDARE A VISITARE ANCHE SUL SITO UFFICIALE DEL NUOVO MOLISE.
DEL GESSO – Presidente Circolo AN Palata –Consigliere Comunale

BIOMASSA - SOSTEGNO AI GIOVANI MAFALDESI e ai Cittadini.
Voglio intervenire sulla questione BIOMASSE di Mafalda dopo i vari lappelli e proteste dei giovani di Mafalda perché oltre a conoscere alcuni di loro ( Ricordo che sono stato candidato alla Provincia nel Collegio di Palata e molti giovani di Mafalda mi hanno sostenuto), sono cittadino e abitante dello stesso Territorio ( infatti Palata e vicinissima a Mafalda)e sento che la questione Biomasse mi interessa direttamente tanto quanto i Mafaldesi.
Per quanto di mia conoscenza la Biomassa è un impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili . Il problema sta nel trovare il giusto compromesso tra un inquinamento accettabile e tollerabile dalla salute che rappresenta il costo da pagare in termini di salute e il vantaggio economico derivante dallo sfruttamento della biomassa che rappresenta il comfort che l'uomo chiede in cambio per una vita più comoda . Purtroppo però la questione in oggetto ha anche un’altra faccia quella del rischio inquinamento. Infatti, l’impianto , oltre ad avere un impatto negativo sul territorio, porterebbe pochi vantaggi alla comunità, a fronte di un rischio di vulnerabilità dell’intero territorio. Capisco che l’impianto possa portare alla creazione di qualche posto di lavoro e un po’ di euro nelle casse del Comune, ma secondo me TROPPO POCO se si tiene conto dei rischi ambientali che l’insediamento industriale porterebbe. Per mantenere attivo l’impianto sono necessari enormi quantitativi di legname che non è assolutamente reperibile sul posto. Il che significa che ogni giorno, il territorio mafaldese e limitrofo sarà attraversato da mezzi carchi di legname.
Secondo alcuni specialisti la centrale a biomassa prevede combustioni considerevoli con produzione di polveri fini e ultrafini che ricadrebbero sul territorio circostante. Inoltre le particelle primarie originate dalle emissioni dei fumi, anche considerando l’adozione di sistemi innovativi e tecnologici in grado di ridurre la loro veicolazione, costituiranno sempre fonti primarie d’inquinamento, dovute a reazioni a catena nell’atmosfera di composti chimici, quali ossido di azoto, zolfo e ammoniaca, riconducibili principalmente ai processi di combustione di materiale legnoso. Ritengo che l’aspetto della convenienza economica riguardante lo sfruttamento della Biomassa sia anche troppo “ gonfiata “. Inoltre questa corsa alla biomassa energetica provoca anche tensioni sui mercati delle risorse agricole alimentari di base (mais, riso e canna da zucchero sono saliti di prezzo) e determina sconcerto e indecisione nel mondo agricolo.
Tutta da verificare la corsa alle bioenergie nei Paesi tropicali: se ciò significa finalmente un accesso
all’energia nelle aree rurali, forse può anche funzionare, ma se si scatenano le multinazionali a
imporre monocolture, per di più tutte con OGM, e con contratti tutti a favore dei Paesi importatori,
assisteremo ad un ulteriore disastro socio-ambientale.
Il rischio reale è di veder fiorire troppe iniziative del tipo mordi-e-fuggi, con ripercussioni sull’intero ciclo energetico. Un altro problema reale di questo impianto che sarà di circa 20 mega watt , è che se l’azienda non riuscisse a reperire la legna necessaria per la combustione , potrebbe ricorrere ad esempio al “cdr”, il Combustibile da Rifiuto, con tutte le conseguenze inquinanti legate all’emissione in atmosfera di diossina e nanopolveri, che trasformerebbero l’impianto in una sorta di inceneritore. Per impianti come questi lo Stato dà circa 15 milioni di euro l’anno di incentivi per 15 anni, rendendoli appetibili agli imprenditori. Se la centrale venisse realizzata, la Società darebbe al Comune, pochi euro, a fronte di un contributo milionario.
Un documento dell’ONU-FAO (aprile 2007) ben evidenzia opportunità e rischi derivanti da una incontrollata e “globalizzata” corsa alle biomasse ed evidenzia il rischio delle ricerca unicamente del massimo profitto (sfruttamento di terreni già fertili, anziché ripiantumazione in zone marginali da sottrarre alla desertificazione, riconversione da “food” a “no food” delle colture tradizionali di cereali ed oleaginose), senza troppi scrupoli riguardo alla trasformazione di vaste aree in piantagioni monoculturali con la stessa devastante politica economica delle piantagioni di canna da zucchero o di soia o di cotone, ecc.
Il consiglio che mi permetto di dare ai Giovani Mafaldesi è prima di tutto di fare una Petizione Popolare, raccogliere più firme possibili in modo che si comprenda bene cosa pensano veramente i cittadini di Mafalda. Inoltre, se non sia già stato fatto , costituire una Commissione che Valuti:
o lo studio di fattibilità;
o lo studio di impatto ambientale;
o il piano industriale ( se presentato dalla Società).

Al Sindaco di Mafalda invece voglio inviare un messaggio – Valuti bene la questione biomasse se non vuole essere ricordato come il primo Sindaco che ha distrutto il proprio Territorio, infondo anche lui come il resto dei Mafaldesi, è abitante della stessa TERRA. Il tutto potrebbe rivelarsi un bumerang.

Il Presidente Circolo AN
“Vittoria Alata “ Palata
Consigliere Comunale Gruppo AN
Angelo Del Gesso

6 commenti:

  1. L'intervento del Consigliere Comunale di Palata e' molto preciso e secondo me cogli a pieno parte dei problemi che crea questa centrale a biomasse. Ho letto su un sito internet che queste mega centrali funzionano su 24 ore e debbono essere costantemente approvigionate anche quando non c'e' materiale di potatura e la legge ammette l'utilizzo anche del Combustibile da rifiuto (immondizia) quindi si deve dire un chiaro no a questa folle idea. A mio parere gli studi suggeriti su impatto ambientale,di fattibilita' e anche una attenta analisi del piano industriale mettono in evidenza tantissime lacune, una per tutte l'elevato utilizzo di acqua.
    E'solo una speculazione a danno dei cittadini Mafaldesi.

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  2. Ai giovani Mafaldesi: Ma veramente gli abitanti dei paesi vicini sono a conoscenza di questa enorme ciminiera????? non fate secondo me abbastanza comunicazione. Gli organi di Provincia e Regione cosa dicono ???????
    Possibile che una iniziativa del genere proceda cosi speditamente e senza le dovute verifiche quando per iniziative ben piu' modeste ci vogliono i pareri di 3 o 4 enti territoriali.??????????

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  3. Io ero presente alla riunione del Sindaco coi giovani, mi sono rimaste in mente alcune affermazioni del lungo discorso fatto.
    La prima e' la disponibilita' del Sindaco a riconsiderare l'idea della biomassa qualora si riveli dannosa per la salute.
    La seconda che si puo' arrivare ad un referendum.
    Bene. Se non sono promesse da marinaio si valuti bene entrambe le proposte perche' se la gente vuole le biomasse e si esprime con un referendum, almeno si e' rispettato la volonta' della gente. Se poi e' dannoso l'impianto, basta leggere un poco di relazioni tecniche per convincersi.
    Il mio timore e' che dietro a quelle promesse il Sindaco ha gia' pronti gli atti di autorizzazione quindi l'intenzione e' quella di realizzare il tutto senza tener conto dei cittadini e della salute.

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  4. L'intervento del consigliere di Palata fa capire a 360 gradi cosa c'è dietro le Biomasse.Infatti si capisce molto bene che ci sono solo interessi economici di grosse società. Il " mordi e fuggi " è azzeccato, infatti anche in altre realtà molte centrali hanno chiuso dopo aver " BRUCIATO " non solo tutte le foreste, ma soprattutto i milioni di euro. Grazie Sig. Del Gesso

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  5. OTTIMO PRESIDENTE DEL CIRCOLO DI PALATA. SIAMO UN GRUPPO DI RAGAZZI CHE SOSTENIAMO I GIOVANI MAFALDESI. SIAMO PERFETTAMENTE D'ACCORDO CON DEL GESSO. SECONDO NOI BISOGNA SEGUIRE I SUOI CONSIGLI. RACCOLTA FIRME A RAFFICA....

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  6. L'articolo uscito sui quotidiani locali da parte del consigliere comunale Angelo Del Gesso dà a mio parere piena luce su quello che è la Biomassa. Cittadini di Mafalda ribellatevi, come di ce il onsigliere comunale raccolta firme, in questo modo si coinvolge tutta la cittadinanza e, soprattutto viene informata di quello che si vuole fare di Mafalda e territotio limitrofo.
    appoggio pienemente Del Gesso.

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