lunedì 23 febbraio 2009
Yes We Can
Parole “sacrosante” del Sindaco Nicola Valentini:
“Il Sindaco in pubblica piazza vi ha detto: si può fare…..cioè si può bloccare le biomasse. Ve l’ho detto in pubblica piazza, me l’hai chiesto tu, oh allò!!!”
Un’altra bugia?
A quanto pare sembrerebbe di si. A circa due mesi dal nostro incontro con il primo cittadino, abbiamo avuto la conferma che anche quelle frasi non erano altro che bugie!
Perché ad oggi, alla Sua promessa di poter bloccare la centrale a biomasse, Lei caro Sindaco, ha fatto il contrario di tutto ciò che aveva espresso in pubblica Piazza?
Sotterfugi, nessuna trasparenza nei confronti dei cittadini, compresi noi Giovani Mafaldesi, tutto all’unico scopo della sottoiscrizione della convenzione con la Dafin, quindi l’approvazione del progetto della centrale a biomasse.
Dalle parole che qualcuno ha simpaticamente registrato, si cita la ormai stra-usata frase del presidente USA, ma la nostra domanda sorge spontanea: “si può fare! SI, MA COME??”
Andando contro il sindaco stesso probabilmente, perché di dialogo non ne abbiamo visto!
A Voi tutti una piccola riflessione.
Infine vi riportiamo la traduzione, più fedele possibile, dallo spagnolo della pagina di presentazione del “Progetto Mafalda' destinata al pubblico venezuelano, che abbiamo commentato e distribuito ai presenti sempre domenica.
Si trova sul sito dell'Università Cattolica Andres Bello (UCAB) di Caracas, Venezuela:
Il “Progetto Mafalda” viene promosso in Venezuela da INCUBIZ (Business Incubator) un’ agenzia di consulenza situata nella Facoltà di Ingegneria della UCAB ed è diretto da Henry Gasparin Ph.D. (residente a Miami, Florida, USA) e Alirio Villanueva.
In questo INCUBIZ, l'unica impresa esistente è quella del Progetto Mafalda.
Il riferente di INCUBIZ in Italia è la società di consulting “MADRUZZA & ASSOCIATI”Sas di Padova, della quale socia ed amministratrice
è Cristina Bonetti, già membro del Gruppo Giovani di Confindustria, componente della Giunta Nazionale di Confindustria, del Consiglio Direttivo nazionale e della Giunta di Assoconsult, costituente nazionale del Partito Democratico.
Le ditte o persone menzionate dal docomento sono:
- DISTILLERIA.D'AURIA Spa, Ortona (CH)
- FONTEOLICA Srl, Borgo D'Ale (VC), società costituita da ENERMIA di Milano ed ENERMILL di Torino e partecipata per 50% da CONSIAG multiutility di Prato
- Architetto THOMAS LUGO
- UCAB Consulting: "incubazione", Caracas, Venezuela
- UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA (nessuna traccia di relazione con UCAB trovata)
- SVILUPPOITALIA oggi nota come INVITALIA, (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa)
- BCC DELLA VALLE DEL TRIGNO, San Salvo (CH)
L' UCAB - Università Cattolica Andres Bello di Caracas è un istituto di istruzione superiore della Compagnia di Gesù fondata nel 1953.
Centro per la ricerca e lo sviluppo di Ingegneria
In una piccola cittadina chiamata Mafalda situata al confine tra Molise e Abruzzo, su una collina a circa 15 km dal mare Adriatico, dietro Vasto e San Salvo, si sta realizzando un nuovo progetto per rivitalizzare e rinnovare da ogni punto di vista (economica, sociale, urbanistica) portato avanti come un esempio di sviluppo sostenibile nel rispetto dell'ambiente e delle radici storiche e culturali e, soprattutto, per la qualità della vita dei suoi abitanti. Questo progetto è promosso dal Sindaco, dalle autorità locali e dalla Banca Regionale ( Bcc Valle del Trigno).
il progetto è ora pienamente operativo. Per essere parte di questo, stiamo invitando un gruppo di persone che potrebbe essere interessata a vivere in Italia, in particolare a Mafalda per partecipare come soci-investitori delprogetto. Tale progetto di investimento è altamente redditizio esaminato ed approvato dal Comune e dalla regione. Alcuni di questi sono già in corso e altri in fase di pianificazione.
Stiamo invitando a venire a vivere li un gruppo di 50 famiglie venezuelane con radici italiane. Ciò offre una soluzione sicura e conveniente per tutti i problemi inerenti. Il programma prevede soluzioni concrete per la salute, l'alloggio, l'istruzione, l'adattamento, varie procedure, il reddito, ecc.
Tutto è promosso dal Comune di Mafalda e sponsorizzato dalla Banca Cooperativa Regionale (BCC) le autorità regionali e gli abitanti del paese.
Obiettivi
- Sviluppo economico, sociale, urbanistico di Mafalda stabile e duraturo nel tempo.Nell'ambito delle linee direttrici delle "Soft Economy".Rispetto per l'ambiente, la storia e i costumi. Adattando tutto al territorio. Ricerca dei vantaggi comparativi del posto.Una maggiore attenzione alla qualità della vita.
- Essere d’esempio per l'Italia. Stiamo dando un totale rinnovamento alla località dal punto di vista economico, sociale, demografico e urbanistico in moto tale da poter diventare una "coppa d'argento."
In 10 anni (periodo 2008-2018) si propongono diversi obiettivi:
1.L'installazione di due generatori di energia pulita utilizzando fonti rinnovabili.
2.L'installazione di un Centro di ricerca di energia pulita.
3.Dare un impulso al turismo locale creando un Albergo diffuso, un centro culturale, e la promozione del commercio equo e solidale e di eventi culturali.
4.Patrocinio e sostegno per la creazione di imprese e aziende private che integrano il dinamismo economico, commerciale e industriale.
5.Produrre a partire dal primo anno un cambio della tendenza demografica che ci porterà a raggiungere una popolazione di 2800 abitanti nel 2018.
6.Essere classificati tra i primi cinque in Italia in termini di soddisfazione e qualità della vita dei suoi abitanti.
7.Essere uno dei principali centri di eccellenza e un punto di riferimento per tutta l'Italia centrale.
Cosa offriamo alle famiglie venezuelane
Un luogo in pieno sviluppo, che sta generando tutti i tipi di opportunità per le famiglie che sono alla ricerca di un posto per vivere in Europa.
In concreto si offre:
Essere ricevuti come in nessun altro luogo del mondo, in cui sia la popolazione come le autorità vi stanno aspettando a braccia aperte.Supporto per avviare la propria attività:Consulenza UCAB Consultino,Consulenza Madruzza & Associati,Credito sia pubblico che privato,Sostegno delle autorità sia per l'ottenimento di permessi che per le altre questioni locali.Opportunità di investire in progetti ad alta redditività e basso rischio, in pieno sviluppo nei settori dell'energia, del turismo e altri sono emergenti.Trasferirsi in una comunità in cui Lei farà parte di un gruppo di famiglie con le stesse origini e le stesse speranze.Progetti di edilizia abitativa al costo, con prestiti bancari pre-approvati. Vivere in una cittadina nel centro Italia vicina a diversi grandi centri urbani, in cui si dispone di tutti i servizi del mondo moderno, ma con una straordinaria qualità della vita, in una zona incontaminata e tranquilla, senza problemi di congestione del traffico.Supporto nelle procedure prima di partire ed una volta arrivati in Italia.
Città nelle vicinanze
Roma 2 1 / 4 ore ,Pescara 1 ora,Napoli 2 ore e mezza, Campobasso 30 min, Vasto 20 min, Termoli 30 min,Isernia 45 min.
Attrazioni Vicine
Spiagge 20 min,Stazioni di sci invernale 50 min,Centri commerciali 20 min, Parchi di divertimento 30 min,Percorsi forestali 0 min,Cinema 20 min,Teatri, Musei 20 min.
Spettacoli ed Eventi
Palestra,Eventi etnici ,Fiere culturali e commerciali
Progetti
[foto dell'impianto fotovoltaico di Priolo]
Priolo, Italia
Piani di investimento
Energia Pulita ,Residenze d'assistenza a persone anziane ,Sviluppi turistici ,Albergo diffuso,Ristorante,Commercio di artigianato ,Fondi d'investimento
Aspetti Urbanistici
Nuovo Piano Regolatore,Apertura ufficiale del "Comune" allo sviluppo di energia alternativa pulita ,Nuovo piano del traffico ,Acquisizione di case ,Centro sociale per gli anziani ,Nuove strade e marciapiedi ,Nuovi posti letto.Imprese del settore energetico pulito
Distilleria D'Auria Spa ,Fonteolica Srl
I progetti per i nuovi partecipanti
Allevamento di suini con alta tecnologia ,internet a banda larga ,Campi di calcetto con riscaldamento,Serra riscaldata
UCAB Consulting
Centro di ricerca di energie alternative ,Sito web, Internet a banda larga del progetto ,Ottimizzazione energetica case
Qualità della vita
Tranquillità,Sicurezza,Ambiente naturale, incontaminato ,Per essere cittadino di prima classe dal primo momento,Avete la storia, la cultura a portata di mano,Vivere in Europa,Con tutte le comodità del mondo di oggi ,Per avere un conto bancario, carte di credito, ecc, a partire dal primo giorno
Salute
Sistema sanitario statale,Assicurazione collettive con compagnie di assicurazioni europee di prestigio
Alloggio
Nuovi appartamenti in zona con vista spettacolare (Ripalda Vecchia?)
Appartamenti e/o case ristrutturate nel centro storico ,Diverse nuove case fatte da ordinare,Tutte dotate di finanziamento bancario a 20 anni, con bassi tassi di interesse (circa il 4%),Progetto dell'Architetto Thomas Lugo,Posizione di case in vendita da rimodellare
Posizione di terreni adatti
Sostenitori
La garanzia del Comune della città,Sostegno della BCC ,Progetti d'investimento con la benedizione e l'approvazione delle autorità locali ,Abitanti del luogo: gente ospitale, semplice, educata, colta, vi riceverà a braccia aperte (Consiglio comunale aperto avvenuto il 27 dicembre 2006).
Sostegno e finanziamento di progetti di qualsiasi attività che possano portare alcune famiglie.
Alloggio con piani di finanziamento per gli acquirenti
Un team di persone in Venezuela e in Italia per fornire un sostegno durante tutto il processo
Istruzione
Scuola locale fino a alla classe media ,Trasporti comunali per studenti che scegliono gli studi superiori (Vasto,Termoli, Campobasso),Università in diverse vicine città (Roma, Venezia, Pescara, Chieti, L'Aquila, Napoli, Termoli, ecc)
Supporto per i nuovi imprenditori
UCAB Consulting: "incubazione" in Venezuela,Università degli Studi di Padova e Sviluppoitalia: "incubazione" in Italia,fondi di Aiuti Ufficiali.Settore bancario: BCC della Valle del Trigno.Supporto delle grande aziende del progetto
Procedure e ruoli Consolato
Consulenti specializzati in Venezuela,Sostegno del "comune"
Requisiti della famiglia
Almeno uno dei coniugi deve avere la cittadinanza europea,
deve essere convinto di vivere in Italia. Noi non vogliamo convincere nessuno a lasciare il Venezuela
Dovrebbe avere la capacità di un investimento dell'ordine di 100.000 euro.
Almeno uno dei coniugi deve parlare italiano
Direzione delle tecnologie dell'informazione
© 2008 UCAB Caracas – Venezuela.
venerdì 20 febbraio 2009
INVITO DELLA DAFIN S.P.A
Gentili utenti,vi riportiamo l'invito che la DAFIN S.P.A ha inviato ai Giovani Mafaldesi con annessa la nostra risposta.
Per i pochi che non ne sono ancora a conoscenza ricordiamo che la DAFIN S.P.A è la società che vuole investire nel progetto della costruzione di una Centrale a Biomasse nel territorio di Mafalda acquistando la sede SMI e riconvertendola in una distilleria.
Gli stessi rappresentanti della DAFIN nell'incontro privato che hanno avuto con alcuni componenti del comitato "Mafalda Viva" dopo aver preso atto del fatto che i cittadini sono contrari al progetto Mafalda, hanno anche detto che la loro distilleria (come tutte le altre presenti) emana un odore fortissimo e nauseante e dunque nel raggio di un km circa l'aria è davvero pesante.
I rappresentanti della dafin nel loro breve invito si sono complimentati con noi in quanto siamo giovani ed investiamo le nostre energie in un progetto in cui crediamo, allo stesso modo dcono di credere nelle capacità dei giovani, avendo nominato unico rappresentante legale di una società MILIONARIA un ragazzo di 23 anni o poco più di cui non si conosce il titolo di studio.
Però ci chiediamo, perchè nell'incontro con il comitato Mafalda Viva non è intervenuto proprio il PRESIDENTE DELLA SOCIETà?
Prima di rispondere, cari lettori ricordatevi la favoletta dell'albero dei soldi...
Invito della Dafin:
"Pregiatissimi Signori buongiorno, apprezziamo molto il vostro grande interesse nel cercare infomazioni relative all'insediamento produttivo di filiera agro-alimentare ed energia rinnovabile, che la nostra azienda intende attivare sul vostro territorio. Una delle principali caratteristiche della nostra Azienda è quella di credere molto nelle risorse dei giovani della nostra terra, tanto da avere dato appunto fiducia ad uno dei più giovani della nostra famiglia nominandolo Presidente della Società.
Il progetto prevede infatti, tra l'altro, la possibilita' di creare nuove opportunita' di iniziative imprenditoriali dedicate ai giovani. Ci piacerebbe, pertanto, potervi incontrare, per spiegare l'intera filosofia del progetto, le sue implicazioni sociali ed economiche, I vantaggi che porta anche rispetto alle tanto e giustamente temute emissioni, ci piacerebbe togliere e fugare ogni dubbio su tutta la vicenda e comunque mettere a vostra disposizione informazioni e progetti cosi come renderci disponibili ad ogni vostra iniziativa di indagine, accertamenti preventivi ed anche alla nomina di una eventuale "commissione di sorveglianza" per la futura gestione.
Saremmo onorati di poter intervenire ad un incontro con voi con noi i nostri tecnici in modo da poter, oltre che illustrare l'iniziativa imprenditoriale della filiera agroalimentare, rispondere a tutti i vostri quesiti. Forse non riusciremo a convincere tutti voi di quella che noi riteniamo essere un esempio di applicazione industriale rispettosa dell'ambiente e dei cittadini ma sarà sicuramente importante dal punto di vista informativo cosi' come potremmo rispondere a tutti i vostri quesiti per cercare di fare chiarezza. Restiamo in attesa di avere una proposta di incontro e cogliamo l'occasione per inviare cordiali saluti.
DAFIN SPA"
Risposta dei giovani mafaldesi.
Mafalda lì, 20 febbraio 2009
Gentilissimi signori della DAFIN spa,
con la presente cogliamo l’occasione per salutarvi e ci scusiamo per il ritardo della nostra risposta ma, non abbiamo potuto farlo prima.
Per quanto riguarda il vostro invito, purtroppo, siamo costretti a non poter accettare, in primo luogo per problemi tecnici, in quanto in questo periodo non siamo in loco, quindi manca il tempo materiale per riunirci e discutere con voi su un argomento per il quale ci siamo già documentati abbastanza. Prossimamente organizzeremo un convegno al quale siete sin da ora invitati. Vi comunicheremo con largo anticipo il giorno, l’ora e il luogo dell’incontro; lì potrete intervenire sulla “questione biomasse”, dinanzi ai nostri tecnici ed a tutta la popolazione Mafaldese.
Ad una semplice risposta ad un invito, forse, non abbiamo reso l’idea su come la pensiamo al riguardo ma siamo certi che anche voi siete fraquentatori del nostro blog: www.giovanimafaldesi.blogspot.com, dove potete scorgere, limpido, il nostro pensiero: in seguito ad una moltitudine di ricerche svolte presso fonti autorevoli riteniamo inopportuno, dannoso e sconveniente da un punto di vista economico, della salute e ambientale l’istallazione di una centrale a biomasse e della distilleria annessa nel territorio di Mafalda e per questo noi ci opporremo con ogni mezzo affinché questo pericolo sia scongiurato definitivamente.
Vi porgiamo i nostrisaluti più cordiali e vi auguriamo buon lavoro
Giovani mafaldesi
martedì 17 febbraio 2009
Ultimo Articolo dai Giovani Mafaldesi
Si, avete capito bene, questo potrebbe essere il nostro ultimo post, o per lo meno l’ultimo post commentabile, se questo post non sortirà l’effetto desiderato potremmo arrivare a inserire la registrazione obbligatoria o addirittura a bloccare i commenti e continuare solo con la nostra informazione.Nel frattempo vi facciamo sapere che i "giovani mafaldesi" ci saranno e invitiamo TUTTI voi a partecipare, perchè l'informazione è la più grande forza!
AGGIORNAMENTO POST
ecco il volantino dell'incontro sopra citato:
Allegato a questo ci è stato inviato anche l'invito specifico ai giovani mafaldesi:
Al Comitato
GIOVANI MAFALDESI
M A F A L D A
Oggetto: convegno didattico sull’eventuale opportunità di realizzazione di una Centrale Termoelettrica a Biomasse in territorio di Mafalda.
Siete invitati a partecipare al convegno didattico in oggetto, che si terrà nei gg. 21 e 22 Febbraio 2009 presso la Palestra Comunale di Mafalda, al fine di informare la popolazione sulla ricaduta socio-economica-occupazionale che una Centrale Termoelettrica a Biomasse potrebbe avere sul territorio di Mafalda e i paesi limitrofi interessati dal Progetto.
Al suddetto convegno parteciperanno illustri esperti (oncologi, biologi ecc.), nonché politici, sindacati, associazioni di categoria, in modo di informare le popolazioni di tutto il comprensorio interessato, sui vantaggi e gli svantaggi, che una Centrale apporterebbe al comprensorio stesso ed a quello a noi vicino.
Certi di un vostro intervento, vi invitiamo a comunicarcelo anticipatamente, affinché si possa organizzare al meglio detto convegno,
Sicuri della vostra presenza, l’Associazione vi ringrazia anticipatamente e vi saluta cordialmente.
Mafalda, lì 14 Febbraio 2009
IL PRESIDENTE
(Sig. Antonio MENICHILLI)
CONTATTI: Antonio MENICHILLI 329-4056775—Lucio GIZZI 320-4144327 –Aurelia SPATOCCO 347-9466890
COMITATO “MAFALDA VIVA”
SABATO 21 E DOMENICA 22
FEBBRAIO 2009
Convegno Didattico sulla eventuale realizzazione di una Centrale Termoelettrica a Biomasse in Territorio di Mafalda
SABATO 21 FEBBRAIO:
Ore 10,30: Accoglienza dei partecipanti, qualche parola di benvenuto, distribuzione a tutti i partecipanti delle “Dieci domande” da rendere compilate alla fine del convegno per trarne le conclusioni.
Ore 11,00: Presentazione delle personalità convenute e dei Docenti relatori.
Ore 11,15: Apertura del convegno: Precisazioni sul ruolo e la linea etica del Comitato. Ringraziamenti
IL REALE IMPATTO SOCIO-OCCUPAZIONALE DEL PROGETTO:
Ore 11,30: Intervento dei Sindacati
Ore 12,00: Intervento degli Autori e Operatori del progetto.
Ore 12,30: Domande del pubblico in merito e risposte.
Ore 13,00: SOSPENSIONE DEI LAVORI
IL REALE IMPATTO TURISTICO-CULTURALE ED ECONOMICO SUL SETTORE:
Ore 15,30: Interventi degli Enti e Sindacati professionali di categoria: Coldiretti, C.I.A.,settore Turistico Alberghiero.
Ore 16,30 : Domande del pubblico in merito e risposte.
SALUTE AMBIENTE E QUADRO DI VITA
Ore 17,00 ; Intervento del Dott. Professore Carmelo PALMISANO, Oncologo, Docente di Bioetica presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Bari.
Ore 17,.30 : Intervento del Dott. Professore Giulio TARRO, Docente di Biologia, Presidente del Comitato sulle Biotecnologie della TEMPLE UNIVERSITY di PHILADELPHIA –USA-Docente di Virologia PRESSO L’Università degli studi di Napoli, Presidente della Fondazione TERESA E LUIGI DE BEAUMONT BONELLI PER LA RICERCA SUL CANCRO.
Ore 18,00 : Intervento del Professor Ingegnere Salvatore Giuliano FRANCO, che ha consacrato tutta la sua vita professionale alle costruzioni di Aziende, Fabbriche e Centrali per grandi Holding Industriali. La sua testimonianza in merito.
Ore 18,30: Intervento del Dottor Andrea FALCONE, Biologo Mafaldese, sul ruolo nocivo delle emissioni
di Terpeni e Idrocarburi aromatici incombusti sulla salute umana, animale e vegetale.
Ore 18,50: Una testimonianza vissuta sulla pelle relativa agli effetti di una Centrale Termoelettrica a Biomasse
già impiantata nella Regione Molise.
Ore 19,30: SOSPENSIONE DEI LAVORI E APERITIVO DELL’AMICIZIA
DOMENICA 22 FEBBRAIO:
Ore 10,00: RIPRESA DEI LAVORI E CONCLUSIONI DEL CONVEGNO:
Ore 10,15: Intervento delle personalità istituzionali: Nazionali, Regionali, Provinciali, Comunali e Diocesane.
Ore 11,00: DIBATTITO : interventi limitati ad un massimo di cinque minuti ciascuno, per consentire ad
un maggior numero di partecipanti di esprimere le loro domande.
Ore 12,00: Raccolta delle schede delle “Dieci domande”, spoglio, analisi e conseguenti
conclusioni dell’incontro.
Ore 19,00: Commiato, ringraziamenti e saluti
domenica 15 febbraio 2009
ATTENZIONE:URAGANO GIOVANI MAFALDESI IN ARRIVO!
I giovani mafaldesi rappresentano una forza inarrestabile e che sta raccogliendo sempre più consensi.Questo ci inorgoglisce e ci sprona a fare sempre meglio e di più per tutti voi, cari utenti che siete stanchi di essere presi in giro sulla questione biomasse dal sindaco di Mafalda Nicola Valentini.
Siamo moderni, freschi ma soprattutto INDIPENDENTI e questo ci porta ad essere imprevedibili e pieni di idee nuove.
Continuano ad arrivare complimenti per il libricino che abbiamo inserito nottetempo nelle buchette delle poste dei Mafaldese, i giornali regionali ci continuano a dare credito ed hanno pubblicato articoli sulla nostra iniziativa. In questa sede facciamo una precisazione: alcuni cittadini di Mafalda ci hanno fatto sapere che nelle loro buchette delle poste non c’era il nostro libricino: CI SCUSIAMO PERCHE’ SI E’ TRATTATA DI UNA SEMPLICE DISTRAZIONE E NON DI UNA MOSSA MIRATA SOLO ALLE PERSONE CHE SONO CONTRO VALENTINI (COME MOLTI MALIGNI HANNO AFFERMATO) DUNQUE, INVITIAMO LE POCHISSIME PERSONE CHE NON L’HANNO RICEVUTO A CONTATTARCI (SUL BLOG, SULLA CASELLA DI POSTA O DI PERSONA) PER RICHIEDERE IL LIBRICINO CHE NOI ABBIAMO PRODOTTO E CHE TUTTI VOI CITTADINI AVETE IL DIRITTO DI CONSULTARE.
Detto questo facciamo un piccolo riferimento ai commenti che avete postato nel nostro ultimo articolo:
1)invitiamo gli utenti del blog e gli stessi giovani mafaldese che intervengono a fare interventi pertinenti alla questione e SENZA parolacce.
2)Il moderatore del blog Leonardo si rivela efficiente come sempre, infatti è subito intervenuto nel momento in cui il consigliere Masciulli è stato insultato su questioni private che non interessano ai “giovani mafaldesi” ed a tutti gli altri utenti del blog.
Ci siamo già scusati e dissociati da tale affermazione, che come abbiamo precedentemente scritto trovavamo fuori luogo. In tutti i Casi se non è stata cancellata è solo perché sarebbe stato inutile e tardivo.
3) Ringraziamo il professor Vincenzo Spatocco per il suo intervento a nome di tutti i “giovani mafaldesi”. Sara è stata un’ottima amica e resterà sempre nei nostri cuori, è impossibile dimenticarla ed abbiamo pensato che anche in questo caso non sarebbe stato giusto escluderla perché siamo CERTI del fatto che se ci fosse stata avrebbe appoggiato la nostra causa e sarebbe stata parte attiva dei giovani mafaldesi. Grazie perché in poche righe è riuscito a far commuovere davvero tutti, a darci speranza, forza e voglia di andare avanti in questo progetto.
Inoltre ci associamo a tutto ciò che ha scritto nel suo commento.
Dopo aver fatto queste doverose precisazioni possiamo passare alla notizia del giorno:
I GIOVANI MAFALDESI APPRODANO SU FACEBOOK!
Ai non addetti ai lavori facciamo sapere che si tratta di un social network in cui gli utenti creano profili che spesso contengono foto e liste di interessi personali, scambiano messaggi privati o pubblici e fanno parte di gruppi di amici. Ed anche su facebook è nato il gruppo dei GIOVANI MAFALDESI a cui hanno aderito in meno di una settimana dalla nascita 156 PERSONE! Un record per un gruppo nato da così poco (in tutti i sensi).
La descrizione del gruppo è:
“Siamo giovani mafaldesi che si sono spontaneamente riuniti per informarsi ed informarvi su quelli che sono i REALI PERICOLI dell'eventuale attivazione di una centrale energetica a biomassa nel territorio di Mafalda.
Ci stiamo muovendo in molte direzioni perchè le nostre perplessità sono tante e riguardanti diversi punti del progetto.
Cosa dovrebbe spingere i cittadini dei paesi limitrofi a sollevare insieme a noi dubbi e contestazioni?
Centri come Tufillo, Dogliola, San Felice, Montemitro, Fresagrandinaria, Lentella, ecc, devono prendere coscienza di un fatto ASSOLUTAMENTE INCONTESTABILE: la distanza di tali centri dal suddetto impianto risulta, per alcuni dei comuni citati, addirittura inferiore rispetto a quella che separa il centro abitato di Mafalda dalla stessa centrale a biomasse.
Le dimensioni che la stessa assumerà saranno senza ombra di dubbio notevoli ed allarmanti in termini di impatto ambientale: basti pensare che la centrale raggiungerà altezze pari a 40 metri per il solo impianto ai quali si aggiungeranno altri dieci con la canna fumaria.
RIFLETTETE GENTE SULLE INEVITABILI COMPLICAZIONI CHE TALE INSEDIAMENTO PRODURRÀ NEL NOSTRO TERRITORIO IN TERMINI DI AMBIENTE TURISMO ED ECONOMIA.”
Il fondatore del gruppo dei “giovani mafaldesi” su facebook è ALESSANDRO MASTRANGELO e tra gli amministratori ci sono tutti i giovani mafaldesi compreso “Lorenzo Del Sole” un caro amico di Tavenna che si interessa alla questione biomasse ed insieme ai giovani ragazzi di Tavenna ha creato un link sul sito del paese stesso.
Che dire, il fenomeno giovani mafaldese è inarrestabile e dinamico proprio come un uragano…
Si può conoscere e studiare il fenomeno a scuola, si possono fare delle previsioni sulla durata ma non sulla reale portata.
Grazie a tutti continuate a scriverci.
lunedì 9 febbraio 2009
26 Domande per il sindaco e per i mafaldesi
BUONGIORNO MAFALDESI.
Siamo un gruppo di ragazzi, apolitico e libero da strumentalizzazioni, chiamato semplicemente “Giovani Mafaldesi”.
Venuti a conoscenza del “Progetto Mafalda”, ideato e sponsorizzato dal sindaco Nicola Valentini, abbiamo deciso di non restare in silenzio e di far sentire la nostra voce, infatti le regole che perseguiamo in assoluto sono la VERITÀ e la GIUSTA INFORMAZIONE.
PER QUALE MOTIVO ABBIAMO CONSEGNATO QUESTO FASCICOLO NOTTETEMPO?
Siamo convinti del fatto che non ha importanza conoscere il volto della persona che vi tende la mano e vi offre un valido aiuto: importante è seguire il consiglio e farsi aiutare.
Ci siamo uniti a Gennaio ed abbiamo fatto conoscere ai Mafaldesi la nostra iniziativa attraverso un gesto alquanto eclatante che sicuramente avrete notato: uno striscione in piazza (che potete andare a vedere tutt’ora). Fondamentale per la nostra conoscenza è stata la nascita del nostro blog http://www.giovanimafaldesi.blogspot.com/ su cui gli animi dei lettori si sono più volte surriscaldati. Cogliamo l’occasione per invitarvi a visitarlo. Durante il rocambolesco incontro ottenuto con il sindaco (4 gennaio 2009), quest’ultimo ci spronò a essere dubbiosi. Bene! Abbiamo seguito il consiglio del sindaco, ci siamo informati in merito ed abbiamo trovato molti PUNTI OSCURI che a nostro parere meritano una risposta che chiediamo a voi, MAFALDESI, e al sindaco che continua a non rispondere alle nostre lettere (siamo ormai a tre).
1- SIGNOR SINDACO NICOLA VALENTINI LEI HA PRESO IN GIRO TUTTI GLI ABITANTI DI MAFALDA, COMPRESI QUELLI CHE LA CIRCONDANO?
SI. In data 27-12-06 il sindaco di Mafalda ha indetto un consiglio comunale straordinario presentare lo strabiliante "PROGETTO MAFALDA" contornato da buffet piante e buoni propositi (costo totale 27 mila euro).
Infatti in quella sede il Sindaco ha presentato a tutti noi questo progetto innovativo, ricco, vantaggioso ed ha fato fare la conoscenza del signor Alcalà a tutti noi Mafaldesi.
Ha risposto male ai rappresentanti della minoranza che invece avevano parlato di uno specchietto per le allodole e di un progetto fantascientifico, dannoso per la salute e per nulla vantaggioso per l'economia cittadina.
HA PUBBLICAMENTE DICHIARATO DI AVER IDEATO QUESTO PROGETTO, CHE PERÒ ERA IN UNA FASE EMBRIONALE, TUTTA DA DEFINIRE, DA STUDIARE. NESSUN RIFERIMENTO ALLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO (CHE INVECE NEL PROGETTO MAFALDA PRESENTATO AI VENEZUELANI VIENE CITATA 40 VOLTE CIRCA) ED UNA SOLA RIGA VIENE DEDICATA AD UN PIANO ENERGETICO COMUNALE VOLTO A SFRUTTARE L'ENERGIA RINNOVABILE (EOLICA, FOTOVOLTAICA, BIOMASSE). STOP!
Queste sono tutte le informazioni che il nostro sindaco ci ha fornito in merito ad un progetto che poi ha trovato il dissenso di tutti i cittadini di Mafalda, ma ha in quella sede più volte dichiarato che aveva intenzione di informare la cittadinanza in tempo e di sottoporla ad un legale REFERENDUM, in modo tale che la stessa avrebbe decretato il futuro di Mafalda.
Di quella promessa è rimasto solo il dvd che tutti i cittadini possono richiedere al Comune: niente più.
2- IL SINDACO, INCALZATO DAI GIOVANI MAFALDESI HA PUBBLICAMENTE DICHIARATO CHE FERMARE LA REALIZZAZIONE DELLA CENTRALE “SI PUÒ FARE”, SARÀ VERO?
Durante l'incontro avuto con i giovani il 04-01-09 lo ha ripromesso il sopra citato referendum, senza poi mantenere la parola data.
A distanza di tempo ci sentiamo presi in giro perché oltre alle parole non mantenute si è aggiunta un’accelerata notevole all’iter burocratico per la realizzazione della centrale tanto contestata.
3- PERCHE’ DI TUTTE LE PROPOSTE FATTE NEL FASCICOLO DEL “PROGETTO MAFALDA” L’UNICA CHE SI STA PORTANDO AVANTI SERIAMENTE È SOLO LA CENTRALE A BIOMASSE DA COSTRUIRE SUL SITO DI MARROLLO?
La legge ci dice che dopo sei mesi dalla votazione in consiglio comunale la concessione edilizia scade, la malizia invece ci insegna che il sindaco sa che nessuno a parte lui desidera la realizzazione immediata di questo progetto. Si pensi alla prima votazione in consiglio comunale che c'è stata nel novembre del 2008 e solo dopo un mese due assessori comunali (Di Grande e Barattucci) hanno deciso di rivedere la loro decisione ed hanno chiesto la revisione del consiglio comunale precedente e, nel dicembre 2008 hanno votato contro questo provvedimento. Probabilmente più tempo passa e più cresce il rischio che gli assessori comunali (finalmente) si informino sulla questione e diventino sfavorevoli al progetto come i due assessori di Maggioranza sopracitati e di tre di minoranza.
4- PERCHÈ I CONSIGLIERI COMUNALI CHE VOTANO A FAVORE NON SI ESPRIMONO, SE NON TRAMITE BREVI FRASI PER NULLA INERENTI ALLA QUESTIONE BIOMASSE? PERCHÉ VOGLIONO A TUTTI I COSTI FARSI CARICO DI QUESTA RESPONSABILITÀ ? COSA CI GUADAGNANO?
Stiamo solo facendo delle ipotesi, non illazioni, ma ci viene naturale credere che i consiglieri siano solo degli "yes-man", che il loro diritto di parola non vada oltre la banale lettura di foglietti preparati ad hoc. Siamo pronti ad ammettere l'inesattezza delle nostre affermazioni nel caso in cui arrivi una reale smentita. Ci riferiamo alle idialliache letture di cui i nostri consiglieri hanno fatto sfoggio durante la serata del 27 dicembre.
5- PERCHÉ IL CONSIGLIERE COMUNALE NICOLA MASCIULLI, CHE HA LA DELEGA SULLE QUESTIONI AMBIENTALI, NON HA MAI ESPRESSO NESSUN GIUDIZIO NE TECNICO NE POLITICO?
Senza peli sulla lingua ci sentiamo di rispondere: non è competente sulle questioni ambientali e non crede nelle capacità dei giovani. Ci ha definito "mammocci" in sala consigliare davanti al sindaco, agli assessori di maggioranza e tutte le persone presenti, in un dibattito che doveva ancora iniziare ed al quale noi credevamo di partecipare godendo del giusto rispetto. Ad esplicare esattamente quello che il Sig. Masciulli affermava c'era un diretto parente (che non ha ancora raggiunto neanche la maggiore età) che ci invitava a riflettere con la nostra testa. Ma quando noi ci abbiamo provato, un altro assessore comunale la signorina Barattucci Antonietta ha gratuitamente insultato una componente del nostro gruppo che stava facendo un intervento pertinente alla questione e per nulla offensivo.
6- COME MAI, QUANDO SI È PRESENTATO IL "PROGETTO MAFALDA” NON SI E’ FATTO IL MINIMO ACCENNO AI RISCHI CHE SI SAREBBERRO POTUTI CORRERE CON L’ISTALLAZIONE DELLA CENTRALE A BIOMASSE?
Basta aver studiato un minimo di chimica e biologia alle scuole superiori per sapere che, un certo Lavoisier, ha detto che "IN UNA TRASFORMAZIONE CHIMICA NULLA SI CREA NULLA SI DISTRUGGE MA TUTTO SI TRASFORMA"! Di conseguenza, anche quando bruciamo un chicco d'uva stiamo inquinando perchè liberiamo nell'aria sostanze come CO (monossido di carbonio) che emesse in grosse quantità sono estremamente nocive per la nostra salute.
7- PERCHE CONTINUANO A CHIAMARLO TERMOVALORIZZATORE?
Siamo l’unico paese d’Europa che nonostante i rimproveri della comunità europea, continua a chiamare gli inceneritori con il nome di termovalorizzatori; forse perchè fa meno paura? Oppure perché le persone, leggendo valorizzatore, credono sia una cosa buona? no signori, non credete che sia tutto oro quel che luccica.
8- CHE SOSTANZE VERRANNO BRUCIATE PER ALIMENTARE LA CENTRALE A BIOMASSE?
Sul “Progetto Mafalda” distribuito dal sindaco, a pag. 19 leggiamo che i materiali da bruciare “saranno di origine solida e liquida PERMETTENDO”. Ha tutto l’aspetto di essere una giustificazione preventiva in quanto il d.lgs. n.387 del 29/12/2003 all'art.17 dice che, qualora venissero a mancare materie prime in grado di alimentare una centrale a biomasse di grandi dimensioni come la suddetta, che dovrebbe essere da 20Mw, potranno essere bruciate anche le parti umide dei cosiddetti rifiuti solidi urbani (RSU).
L’ amministrazione Comunale ha votato una delibera che vieta, nel nostro comune, lo smaltimento tramite incenerimento dei suddetti rsu, ma il dubbio che sorge spontaneo è: una società che ha intenzione di investire somme di denaro pari a 213 MILIONI DI EURO in questo progetto, potrà mai accettare tali condizioni nel caso in cui venissero a mancare le materie prime di origine vegetale citate, andando CONTRO I PROPRI INTERESSI E GUADAGNI?
9- SIAMO SICURI CHE TUTTI A MAFALDA SAPPIANO COS’È LA DIOSSINA?
La diossina è la sostanza chimica con il più alto contenuto tossico creata dall'uomo come sottoprodotto generico di qualsiasi forma di incenerimento. Naturalmente tutti sappiamo che con le attuali tecnologia non si potrà mai eliminare totalmente questa sostanza, ma il sindaco e voi cittadini avete una vaga idea di quanta ne verrebbe prodotta da due centrali da 20Mw?
10- PERCHÉ IN MOLTI AFFERMANO CHE QUESTA CENTRALE NON INQUINA?
Ognuno di noi può avere la propria opinione su questioni soggettive, ma il fatto che un INCENERITORE di queste dimensioni INQUINI è OGGETTIVO, SCIENTIFICAMENTE PROVATO ED INDISCUTIBILE.
Non esiste alcuna teoria ciarlatana che regga. la scienza viene chiamata tale perchè è ESATTA, VERIFICABILE e CERTA. Le sostanze che vengono bruciate si trasformano in ceneri e particelle gassose di diverse dimensioni; di queste particelle solo quelle GROSSOLANE SARANNO TRATTENUTE DAI FILTRI ,TUTTE LE ALTRE (CHE RAPPRESENTANO LA MAGGIOR PARTE DEI GAS PRODOTTI) NON SONO FILTRABILI E DUNQE SI SPRIGIONANO NELL'ARIA, ANDANDO A POSARSI SU TUTTO CIÒ CHE TROVANO, come la vegetazione e il cibo che noi mangiamo inquinandolo ed inquinando il nostro organismo che non è in grado smaltirle e che a lungo andare diventeranno cancerose.
Le polveri vengono assorbite anche tramite la respirazione; infatti le nostre mucose nasali non sono in grado di trattenerle, generano, tra le tante cose, malattie cardio vascolari, malattie del sangue (leucemie), aborti spontanei, malformazioni dei feti, asma e malattie infettive infantili.
Questo non siamo noi giovani Mafaldesi a scriverlo, ma è la medicina.
11- MAFALDA HA PIÙ BISOGNO DI ACQUA O DI ELETTRICITÀ?
Tenendo conto che l’Italia è il paese più ricco d’acqua d’Europa, ma anche il paese che ne spreca di più, avete idea di quanta acqua serva per il giusto funzionamento della centrale? Tantissima! Tutti sapete che spesso l’estate manca l’acqua a Mafalda, soprattutto nelle ore notturne, immaginate cosa succederà dopo l’apertura di questo colosso che, ricordiamo, non PUÒ ESSERE SPENTA IN NESSUN CASO (fatta eccezione per gravi situazioni di malfunzionamento momentanee). Questo è previsto dalla legge.
12- 1.400.000 (UNMILIONEQUATTROCENTOMILA) QUINTALI DI SCARTI AGRICOLI ALL’ANNO NON SONO TANTI DA REPERIRE?
Se parlassimo di materiali pesanti potrebbe essere una quantità abbordabile, ma 1400000q di materiale leggero come gli scarti agricoli solo veramente tanti. E se non si trovano cosa ci finirà in quell’enorme inceneritore? Saremo costretti a importarli, producendo altro inquinamento e traffico nella zona industriale di Mafalda?.
13- LA CENTRALE È LA SOLUZIONE PIU CONVENIENTE PER PRODURRE ENERGIA “PULITA”?
Sapendo che le alternative valide sono almeno 2, ossia l’energia eolica e fotovoltaica (che non producono inquinamento), che vengono adottate da molti altri Comuni anche nella zona, e sapendo che energie come quelle sopra citate stanno prendendo piede molto più di altre energie rinnovabili (dal 1990 al 2001 eolico e fotovoltaico sono cresciuti del 19% contro un 7% delle biomasse liquide più gas e altro e solo un 1,5% delle biomasse solide) non riusciamo a capire il motivo per il quale il sindaco ha scelto la CENTRALE A BIOMASSE.
14- LA CENTRALE È LA SOLUZIONE PIU CONVENIENTE IN QUANTO A RIENTRO ECONOMICO?
I soldi del Comune, quindi dei cittadini, andrebbero utilizzati sapientemente.Veramente questa centrale può avere un rientro economico superiore ad altri progetti?L’affitto della terra per la costruzione di (per esempio) pale eoliche, sommato al risultato di una regolare gara d’appalto, sommato a un accordo con l’eventuale ditta costruttrice per la cessione di utilizzo di uno o più pale, non porterebbe più denaro, INVESTIBILE IN ALTRE OPERE, nelle casse del Comune?
15- QUANTI POSTI DI LAVORO VERREBBERO CREATI REALMENTE?
Davvero pochi, circa 46, di cui buona parte saranno affidati ad esperti quali chimici ed ingegneri. Un paio di posti saranno riservati alla manovalanza ed alla ricarica dei forni. Saremmo tutti costretti ad assistere allo sbranaggio collettivo di 200 operai costretti a litigarsi questo posto di lavoro, poco remunerativo ed estremamente dannoso per la salute degli stessi
Il sindaco ha affermato che i camion che transiteranno nella zona industriale di Mafalda saranno circa 8000. Quindi suggeriamo ai futuri disoccupati ed a tutti i giovani che sperano in un posto di lavoro di prendere letteralmente d'assalto le autoscuole. Stupisce il fatto che la perdita di lavoro non interessi ai movimenti sindacali che dovrebbero difendere e rappresentare i diritti di questi operai. L'unica situazione in cui il sindaco si è impegnato è stata per il comune di San Felice, in cui ha personalmente rassicurato gli operai Croati della SMI, cha lui stesso si adopererà in favore della loro causa, aiutandoli a trovare un nuovo lavoro. Si state leggendo ben, il SINDACO DEL COMUNE DI MAFALDA è ANDATO A SAN FELICE A PROMETTERE UN LAVORO PER GLI OPERAI SANFELICIANI.
AGLI OPERAI DI MAFALDA CHI CI PENSA?
PER CASO IL SINDACO DI SAN FELICE HA RESO IL FAVORE? FATECI SAPERE CARI CONCITTADINI, PERCHÈ NOI ABBIAMO TROVATO OLTRAGGIOSO ED OFFENSIVO PER VOI QUESTO FATTO. Inoltre il sindaco si è sempre vantato di essere stato un "comunista" con tutte le conseguenze che un aggettivo del genere inevitabilmente si porta dietro. Ma non sembra per niente interessato alla problematiche della classe operaia.
Da compagno e combattente ha fatto il passo di qualità ed è diventato barone ed imprenditore?
16- MA DAVVERO QUALCHE UNIVERSITÀ METTEREBBE LA SEDE DI UN CENTRO RICERCHE IN UN PAESE DI 1300 ABITANTI?
17- CHI VUOLE QUESTA CENTRALE?
Onestamente trovare persone favorevoli al Progetto Mafalda e in particolare alla centrale è veramente difficile, se poi togliamo dalla ricerca i “fedelissimi” dichiarati del sindaco di Mafalda, trovarle diventa forse impossibile.Ciò nonostante c’è chi afferma che Mafalda ha accettato festosamente il progetto (con tutti i punti che esso comprende, come il nuovo piano regolatore del traffico etc…)
18- SIAMO TUTTI AL CORRENTE DEL CONFLITTO DI INTERESSI PRESENTE IN QUESTO PROGETTO?
Si verifica un "conflitto di interessi" quando viene affidata un'alta responsabilità decisionale ad un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l'imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno visti i propri interessi in causa.In questo caso il conflitto è tra la figura di Sindaco e quella di Presidente della Banca di Credito Cooperativo nonchè promotore del "progetto energetico". Nicola Valentini ha partecipato al convegno che si è tenuto a Roma sull'energia rinnovabile nelle vesti di Presidente della BCC e non come primo cittadino del comune di Mafalda.
Lui stesso in consiglio comunale ha dichiarato il contrario ma è stato smentito pubblicamente da un cittadino che invece aveva il documento che ATTESTAVA IL CONTRARIO.
Ma il sindaco, imperterrito è rimasto presente alle votazione in consiglio comunale, anche dopo la richiesta di abbandonare la votazione da parte della minoranza, richiesta respinta perché ritenuta “inopportuna”.Nonostante la questione venga presa con molta leggerezza, dall’interessato, non è da sottovalutare.
19- SE CHIEDESSIMO DI CAMBIARE BANCA PER IL FINANZIAMENTO IL SINDACO SAREBBE ALTRETTANTO D’ACCORDO?
Non lo chiediamo perchè vogliamo prendere di mira il sindaco, siamo chiari, ma se veramente questo progetto è indispensabile per Mafalda che importa chi lo finanzia, giusto?Soprattutto perchè come in molti sanno il conflitto di interessi in questa faccenda C'È!
20- COME È POSSIBILE CHE I PROPRIETARI DEL GRUPPO DAFIN DURANTE L'INCONTRO CON IL COMITATO MAFALDA VIVA HANNO AFFERMATO DI NON SAPERE NULLA SUL FATTO CHE BUONA PARTE DELLA POPOLAZIONE MAFALDESE È CONTRARIA AL PROGETTO?
21-PERCHÈ IL SINDACO CHE HA PUBBLICAMENTE AFFERMATO DI "NON AVERE NEMICI" E DI "SALUTARE TUTTI" NON HA INVITATO DUE CITTADINI CHE HANNO LA PARTITAIVA NELLA SERATA DI INCONTRO IN COMUNE?
22- LA CENTRALE E IL RIPOPOLAMENTO DI MAFALDA SONO COMPATIBILI?
Il ripopolamento di un paese è un processo difficile, basato sull’incoraggiamento alle persone che arrivano e sull’accoglienza dei cittadini presenti.
Una centrale che sparge malcontento e diossina non fa esattamente queste due cose!
23- QUALE BENEFICIO NE TRAGGONO IL TURISMO E L’AMBIENTE?
Secondo il fascicolo informativo inviato dall'amministrazione questi due settori trarrebbero vantaggio in quanto la centrale, tra le altre cose, porterebbe sviluppo e produrrebbe ENERGIA PULITA!!Lasciamo a voi il divertimento di commentare...
24- PERCHÉ I CITTADINI DEI PAESI LIMITROFI SONO QUASI TUTTI ALL’OSCURO DELLA REALIZZAZIONE DELLA CENTRALE?
La prima motivazione che noi adduciamo è che mentre Mafalda avrà un misero rientro come contropartita ai danni che la centrale produrrà, i Comuni limitrofi oltre all'inquinamento non guadagneranno nulla (paesi come Lentella subirebbero danni maggiori rispetto a Mafalda).
La seconda che noi riteniamo più preoccupante è che i sindaci dei paesi vicini SANNO perfettamente ciò che Nicola Valentini ha intenzione di realizzare, ma EVITANO di far conoscere la verità ai loro cittadini, diciamo questo perchè SEMBRA ci siano stati incontri tra loro e che forse hanno deciso di assaggiare una fettina di quella gustosa torta.
25- PERCHÈ IL PROGETTO MAFALDA PREVEDE L'ARRIVO NEL NOSTRO COMUNE DI CITTADINI VENEZUELANI?
Il nostro Sindaco ha INTENZIONE DI SVENDERE IL NOSTRO TERRITORIO A PERSONE CHE NON HANNO NESSUN RAPPORTO CON MAFALDA, CHE NON LA CONOSCONO, NON LA AMANO, NON LA VIVONO E CHE VEDONO MAFALDA UN POSTO COME UN ALTRO PER INVESTIRE I LORO SOLDI.
Infatti nella copia originale del "projecto Mafalda", che abbiamo trovato sul sito dell'Università di Caracas, il sindaco ha ripetuto più volte che I CITTADINI MAFALDESI CONOSCONO ED APPROVANO IL PROGETTO MAFALDA ED ASPETTANO CON ANSIA L'ARRIVO DI QUESTI CITTADINI VENEZUELANI, CHE OTTERRANNO QUALUNQUE TIPO DI CONFORT DA MAFALDA E DAI SUOI CITTADINI, CHE VERANNO AIUTATI DALLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO CON MUTUI VANTAGGIOSI.
LE AUTORITÀ REGIONALI, PROVINCIALI E LOCALI AIUTERANNO IN TUTTI I MODI QUESTI CITTADINI AD AMBIENTARSI.
I VENEZUELANI POTRANNO INVESTIRE NEL PROGETTO MAFALDA COME MEGLIO CREDONO.
INSOMMA, SARANNO CITTADINI DI "SERIE A". PER DIVENTARE FUTURI PROPRETARI DI MAFALDA è SUFFICIENTE CHE UNO DEI DUE CONIUGI ABBIA ORIGINI (DALLA SECONDA GENERAZIONE IN POI) EUROPEE.
A noi sembra che questa proposta sia stata fatta su misura solo per determinate persone.
Attenzione: noi repelliamo qualunque forma di razzismo, ma come può il sindaco di un paese fare queste offerte e con tutta questa leggerezza?
26- PERCHè I MAFALDESI CHE ATTUALMENTE VIVONO ED ONORANO IL NOSTRO PAESE IN ARGENTINA NON SONO STATI COINVOLTI NONOSTANTE LE LORO RIPETUTE RICHIESTE DI CONTATTO?
Un progetto di ripopolamento sarebbe stato logico se avesse contemplato il ritorno A CASA di ex cittadini mafaldesi, come appunto gli argentini, che amano il paese e che lo ricordano con affetto, invece il progetto di ripopolamento a cui noi tutti siamo stati sottoposti è insensato ed opportunistico.
Durante l’incontro del 4 gennaio il sindaco ci fece notare la sua generosità per aver stampato il fascicolo (promozionale più che informativo) del “Progetto Mafalda”, GRATUITAMENTE CON I SOLDI DEL COMUNE (quindi vostri).
Noi non vogliamo fare altrettanto quindi eviteremo di elencare chi ha speso e quanto ha speso ma, per il bene di Mafalda, ci carichiamo anche qualche piccolo onere senza gravare sulle VOSTRE tasche.
Saluti
mercoledì 4 febbraio 2009
Un nuovo alleato
NELL’ INCONTRO PASTORALE A MAFALDA ANCHE IL VESCOVO DICE “NO ALLA BIOMASSE”.Un nuovo, autorevole alleato si unisce alla campagna di noi Giovani Mafaldesi contro la realizzazione della centrale a biomasse a Mafalda: è il vescovo della diocesi di Termoli – Larino, Monsignor Gianfranco De Luca.
Ieri mattina, durante l’ omelia della messa conclusiva della sua visita pastorale nel nostro paese, la presa di posizione: “Il Bene è per tutti, non solo per qualcuno” – ha affermato il Vescovo, aggiungendo che la costruzione della centrale non sarebbe un bene né per i cittadini né tantomeno per il territorio. Queste parole nell’ ambito di un discorso più ampio, riguardante una lettera congiunta (che arriverà nelle nostre case a breve) scritta dai quattro vescovi delle diocesi molisane nella quale si difendono con forza tre grandi risorse che caratterizzano la nostra regione: il territorio, l’ acqua e l’ ambiente (quindi la sua salvaguardia). Mons. De Luca ha anche aggiunto che darà il suo “appoggio totale” alla causa nostra e di tutta la comunità mafaldese, inviando, se necessari, suoi fidati collaboratori.
“Bisogna essere liberi di cercare la verità, discernere tra il Bene e il Male, e scegliere il Bene!”
In questa breve frase è racchiuso il significato di tutto ciò che noi gruppo “giovani mafaldesi” perseguiamo: la verità, la giusta informazione.
Invitiamo tutti coloro che continuano a nascondersi dietro un “assolutamente si” oppure a questa continua volontà di sottomissione ad aprire gli occhi… insomma quelle fette di prosciutto che avete davanti MANGIATELE.
martedì 3 febbraio 2009
Tana libera tutti

Quale metodo più efficace di un innocente sondaggio?
Dovevate dal vostro computer rispondere in coscienza ad una domanda:
“SEI FAVOREVOLE ALLA CENTRALE A BIOMASSE A MAFALDA?”
Risposta n1: assolutamente si
Risposta n2: non sono convinto ma si
Risposta n3: non sono convinto ma no
Risposta n4: assolutamente no
Gli utenti ad esprimere il proprio voto sono stati numerosi, ben 162 e ha vinto questo sondaggio con il 59% (96 voti) la risposta n. 4 “ASSOLUTEMENTE NO”.
Fin qui tutto regolare, è ovvio che in un blog di persone che si dichiarano contrarie ad una centrale a biomasse l’esito sia negativo, ma ciò che ha stupito un po’ tutti è stato il voto del 34% degli utenti che ha risposto “assolutamente si”.
Ci ha lasciato molto perplessi non la diversità di opinione (assolutamente lecita) ma il fatto che in questo blog a parte un utente che si è fimato …Nzo (e che ha dato molto materiale su cui discutere ai nostri utenti) nessun altro si è MAI manifestato a favore di questo progetto!
Dopo aver dedotto che tutti i favorevoli alla biomasse visitavano il nostro blog ma non “osavano” commentare abbiamo esplicitamente invitato tutti ad intervenire, ma argomentando e cercando di andare oltre la banale risposta dell’assolutamente si, e soprattutto cercando di superare la solita accusa di essere di parte!
Beh, (scusate la familiarità di linguaggio) dopo numerosi inviti qualche coraggioso rigorosamente anonimo c’è stato; la sterilità delle motivazioni che ha addotto non ha convinto praticamente nessuno perché a parte qualche parere personale e teorie pseudo-scientifiche non ci ha fornito nulla. Chiediamo nuovamente a questi utenti di continuare a scriverci ma questa volte con criterio in modo tale che non si rendano “comici” agli occhi dei nostri utenti che dimostrano di essere sempre più preparati sull’argomento in questione.
Infine possiamo dire di aver raggiunto il nostro obbiettivo: scoprire se tutte le persone che la pensano diversamente da noi “Giovani mafaldese” visitano il nostro blog; c’è da dire che hanno provato a non farsi scoprire ma la tentazione è stata troppo forte…è proprio il caso di dire: “TANA LIBERA TUTTI”!!!
giovedì 29 gennaio 2009
Egidio Riccioni risponde:
Ovviamente tale invito può essere accolto da tutti gli eletti del popolo di Mafalda, San Felice, Tavenna, Lentella, Tufillo, Dogliola, Fresagrandinaria, Montenero di Bisaccia e di altri comuni che si sentono coinvolti dal "Progetto Mafalda" e la costruzione della centrale a biomasse da esso previsto”.
Mafalda lì 29/01/2009
Cari utenti di questo blog,
apro questo mio breve scritto con una altrettante breve premessa: rispondo ora che sono stato invitato pubblicamente, per dovere, necessità e perchè i miei concittadini sanno che rispondo con estrema chiarezza e trasparenza a tutto ciò che mi viene chiesto, in qualunque sede io mi trovi, cosa possibile perché io sono sempre a contatto con loro. Sul blog dei giovani mafaldesi non sono intervenuto prima per evitare che il duro lavoro che stanno facendo questi giovani venga etichettato come un’appendice dell’operato mio e del gruppo di opposizione.
Detto questo, credo sia palese la mia approvazione sia per il lavoro di questi ragazzi sia per tutti gli utenti che scrivono perchè ritengo sia importante e necessario conoscere il punto di vista dei miei concittadini.
Ringrazio l’utente che mi augura di diventare onorevole, anche se, a dirla tutta chi mi conosce sa che ho sempre prediletto l’attività amministrativa a quella legislativa.
Nelle vesti di capogruppo di opposizione al consiglio comunale, mi sento di far sapere a tutti, che non credo che il mio compito possa limitarsi alla pubblicazione di qualche articolo sul giornale come hanno fatto gli amici Del Gesso e Di Pietro (anche se ho apprezzato e condiviso) e colgo l’occasione per salutarli e ringraziarli del loro interessamento verso un problema che hanno perfettamente compreso non essere solo degli abitanti di Mafalda bensì anche di quelli dei comuni dell’intero comprensorio.
Ricordo che io sono SEMPRE intervenuto in Consiglio Comunale con scontri anche impetuosi per difendere Mafalda (la veridicità di quanto affermo si può verificare consultando le delibere consigliari,che sono documenti pubblici), ho sempre espresso a nome mio e del gruppo che rappresento con veemenza e convinzione la COMPLETA E TOTALE CONTRARIETA’ A QUESTO PROGETTO CHE L’ATTUALE AMMINISTRAZIONE STA ORGANIZZANDO NELL’INTERESSE O VANTAGGIO DI “QUALCUNO” CONTRO QUELLO DI TUTTI I MAFALDESI E CHE NON PORTERA’ NULLA DI BUONO AI CITTADINI IN TERMINI DI OCCUPAZIONE, QUALITA’ DELLA VITA,AGRICOLTURA, SALUTE, ECONOMIA E TURISMO.
Infine ricordo sia all’utente che mi ha invitato che a tutti gli altri che leggeranno questo mio scritto che la prima assemblea pubblica di denuncia contro la realizzazione della suddetta centrale è stata organizzata proprio dal mio gruppo presso la sala consiliare del Comune lo scorso dicembre; in quell’incontro sono intervenuti oltre ai consiglieri di minoranza (Riccioni Egidio, Mastragostino Luciano, Mastrangelo Biondo), Don Silvio Piccoli, l’assessore provinciale con la delega alle questioni ambientali Michelino Borgia ed Antonio Fasciano che grazie al suo blog ha fatto giusta informazione ed ha comunicato a tutti coloro che non ne erano ancora a conoscenza cosa stava succedendo a Mafalda in tempo reale.
Successivamente c’è stata la costituzione ed il primo convegno del comitato cittadino “Mafalda Viva”, fino ad arrivare a gennaio quando si è creato il gruppo dei “Giovani Mafaldesi” con i quali posso affermare in tutta tranquillità che possiamo collaborare nel rispetto dei reciproci ruoli che ricopriamo al fine di raggiungere l’obbiettivo comune (la non realizzazione della centrale a biomasse) per il bene di tutti.
In conclusione ringrazio il blog dei “giovani mafaldesi”, che considero essere un importantissimo mezzo di comunicazione, soprattutto per l’ospitalità che mi hanno offerto concedendomi la possibilità di replica.
Saluto cordialmente tutti voi con la promessa di essere sempre a disposizione per il bene comune nell’interesse dei mafaldesi.
Egidio Riccioni
sabato 24 gennaio 2009
SIMPATICI O ANTIPATICI: QUESTO è IL PROBLEMA.

< Mafalda lì,22/01/2009
Egregio sig. Sindaco di Mafalda Nicola Valentini
Esordiamo con una frase da lei stesso divulgata:
“Carissimi giovani, il primo compito di un Sindaco è quello di governare per fare in modo che i suoi abitanti siano felici e che il territorio sia prospero”.
Ad aprire la lettera che precede la presentazione del “Progetto Mafalda” a noi giovani, fa da cornice questa SPLENDIDA frase da Lei pronunciata che non può far altro che trovare la nostra approvazione con quelli che sono i Suoi nobili intenti.
Però come è possibile che le nostre perplessità sul progetto si acuiscano proprio leggendo questa lettera?!
Forse la differenza è data proprio dalla diversa concezione che abbiamo per quanto riguarda la “Felicità dei cittadini” e “La prosperità del territorio”. Crediamo che i cittadini siano felici se spronati a PARTECIPARE, se INVOGLIATI a dire ciò che pensano, se resi PARTE ATTIVA di un progetto, in definitiva i cittadini sono felici quando si sentono TRANQUILLI! Siamo certi che il territorio si possa definire “prospero” nel momento in cui non aleggi su di esso il minimo rischio di contaminazione.
Lei sindaco ha aperto il dibattito con Noi giovani nella sala consiliare pronunciando delle frasi a nostro avviso molto costruttive:”Ragazzi bravi, siate critici, dubitate, siete giovani, è così che imparerete a pensare!”
Noi di dubbi ne abbiamo molti signor sindaco, ed è proprio in virtù di questi che ci resta davvero difficile capire una cosa: perché in nessuno dei ”numerosi”incontri con la cittadinanza che lei stesso ha detto di aver organizzato, non ha mai citato l’esistenza di tantissimi scienziati di caratura mondiale, che reputano deleterio per il territorio e per la salute dei suoi abitanti un INCENERITORE?
Perché proprio Lei che brama giovani dubbiosi non ha MAI menzionato queste cose?
E’dunque le nostre incertezze prendono corpo a tal punto da farci pensare: “Vuole dei giovani che siano realmente scettici o che facciano finta di esserlo?” e subito dopo “Non è che trovarsi di fronte a ragazzi che sanno davvero ragionare arrechi in primo luogo alla sua persona e poi al suo operato un po’ troppe grane?
È stato più volte menzionato il vocabolo “TERMOVALORIZZATORE” ma, come Lei saprà, il suo uso non è corretto; difatti l’Italia è l’unico Paese in Europa che si ostina ad utilizzare questo termine al posto di INCENERITORE poiché ingannevole e non allarmista. Numerose ricerche scientifiche affermano che i prodotti alimentari ottenuti da materie prime coltivate in prossimità di INCENERITORI contengono sostanze come FERRO, NICHEL, TITANIO, SILICIO, ACCIAIO, TUNGSTENO, MERCURIO, PIOMBO estremamente e nocive per la salute umana. Ricercatori di fama mondiale affermano che “nessun filtro industriale può trattenere le sostanze pericolose emesse dalle loro ciminiere”. È proprio in questo terreno che affondano le radici del nostro scetticismo sull’argomento e la conseguente incompatibilità che c’è tra ciò che Lei afferma e ciò che noi Studiamo.
Avendola ormai più volte sentita parlare, abbiamo colto nei suoi discorsi la ridondanza di concetti a dir poco perfetti quali PARTECIPAZIONE POPOLARE e DEMOCRAZIA: ci duole doverla correggere un’altra volta, ma in concreto non è stato riscontrato nulla.
Le veniamo incontro proprio in questo senso, propinandole un giusto esempio di DEMOCRAZIA.
Le chiediamo ufficialmente di organizzare al più presto una consultazione popolare a maggioranza relativa (non attribuendosi i favori degli astenuti naturalmente, rispettando così le coscienze di chi non si sente di esprimere nessun parere in merito) e non di mascherare le prossime elezioni amministrative da referendum pro o contro centrale a biomasse, in quanto pensiamo che la politica sia un altro affare.
In seguito a questa richiesta, paghi di esserci definitivamente scrollati di dosso le critiche concernenti una “possibile strumentalizzazione” da parte nostra in prospettiva delle prossime elezioni amministrative le chiediamo di rifletterci in modo tale che a trionfante sarà la “DEMOCRAZIA”.
Certi di ricevere una immediata risposta, La congediamo augurandole buon lavoro.
Gruppo “Giovani mafaldesi” >
Questo è il testo integrale di un comunicato inviato al Comune di Mafalda da parte del gruppo giovani mafaldesi, la lettera è stata consegnata e fatta protocollare da un componente del gruppo proprio questa mattina. Nella lettera come potete vedere chiediamo ufficialmente al Sindaco una CONSULTAZIONE POPOLARE.
Siamo ormai alla terza lettera, ma il sindaco continua a non dare cenni di interesse o la minima risposta...GLI SAREMO FORSE ANTIPATICI?
giovedì 22 gennaio 2009
Progetto Mafalda: leggo le prime due pagine e poi penso “SOGNO O SON DESTO”?
Sapete una cosa? Questa lettera ha sortito in me l’effetto contrario a quello per cui è stata mandata: mi sembra contenga un gran numero di cose “buffe” che, anche in buona fede, non approvo e mi lasciano perplesso… !Prima di continuare a commentarlo, vi allego le due pagine a cui faccio riferimento, in modo tale da, poter ragionare insieme a voi!


Procedo nella lettura e vi elenco alcune perplessità, insomma incongruenze che mi sono balzate agli occhi leggendo: tanto per non buttare troppa carne al fuoco, come ho già detto analizzerò solo le prime due pagine:
sono solo alla seconda riga e vedo che si esplica il desiderio di far felici i cittadini e di rendere prospero il territorio.
Bhè! Non coincidono con quello che sta accadendo, infatti buona parte (per non dire gran parte) dei Mafaldesi è davvero incerta.Esempio lampante è la formazione del gruppo “Giovani mafaldesi”, il comitato cittadino "Mafalda Viva", il vociferare in paese e non ultimi i disaccordi che si sono verificati all’interno della maggioranza.
Sono a metà della prima pagina e si parla di costruire e condividere progetti con la popolazione e, anche qui ho storto il naso!
Certo, non si può dire che il dialogo con la popolazione non ci sia stato del tutto, ma QUANTO è stato costruttivo? QUANTO è contata l’opinione pubblica? Per ora direi... PER NIENTE!
Per quanto riguarda il territorio (argomento diffusamente trattato nella prima pagina) sono certo che sarà il primo a risentire di un progetto quale una centrale energetica a biomasse!
Insomma,abbiamo analizzato più volte le conseguenze che questo progetto avrà sull’ambiente e conseguentemente sull’agricoltura: di questo ne siamo più certi!
Per non parlare dei danni che la popolazione subirà,mi spiace dover essere ripetitivo ma per fare giusta informazione non si deve di certo dimenticare tutto ciò.
Lo stesso concetto viene più o meno ribadito più avanti quando si parla di sinergia tra ambiente, industria e territorio, di ENERGIA PULITA e di integrazione con l’agricoltura. Parole davvero belle se ci dimentichiamo che tra i progetti c’è una centrale che PRODUCE – tra le varie cose - DIOSSINA e non aria fresca!!!
La domanda sorge spontanea: “ma se questa centrale è cosi nociva, perchè lo Stato consente di farla e da anche incentivi?”. Si parli tanto di indipendenza dai grandi petrolieri, dunque qualunque opzione alternativa è sicuramente ben accetta, senza pensare al fatto che ci sono tantissime cose ufficialmente riconosciute nocive ma allo stesso tempo assolutamente legali o perché indispensabili o perché negli interessi di qualche potente.
Nel nostro caso il "progetto Mafalda" NON è Nè INDISPENSABILE E TANTOMENO UTILE…
Il resoconto della prima pagina mi sembra gia che non sia il massimo.
Volto pagina.
Non voglio discutere e dilungarmi troppo in questa sede sul progetto riguardante le famiglie venezuelane,che ci sarà modo di commentare, ma in questo foglio leggo che Mafalda viene descitta come un PARADISO per i venezuelani e non! Eppure in altre sedi, dalle stesse persone, ho sentito dire l'esatto opposto, come che Mafalda rappresenta un paese da risollevare e rilanciare (pagina 1)!! I
nsomma, penso che la situazione di Mafalda sia soggetta all’argomento di cui si parla, inoltre credo che tutti questi servizi dovrebbero essere a disposizione dei cittadini a prescindere; metaforicamente posso affermare che sarebbe come avere una casa con una bellissima stanza degli ospiti MA con la propria camera allo sfascio…!
Ben vengano gli stranieri, ma i servizi vanno assicurati comunque e non solo nel caso in cui arrivino loro.
Riguardo il punto 3 mi permetto di chiedere e chiedermi: per chi è l’accoglienza di cui si parla, per persone che intendono visitare una splendida torre di almeno 50m che butta fumo?
Ma passiamo alle regole che l’amministrazione si prefissa (a metà di pag. 2):
senza neanche passare ai punti c’è subito una citazione di Andy Warhol che non sembra proprio essere a tema infatti dice “avere la terra e non rovinarla credo sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare"... NO COMMENT!
Le regole sono:
- La scelta di un settore industriale PULITO (a livello etc etc.. come leggete sul file).e questo l’abbiamo gia ampiamente commentato sopra.
-Sostenibilità… ditemi quale intraprendenza viene richiesta per questo progetto? quale ditta Mafaldese sarà coinvolta? Quale talento verrà espresso?
-Partecipazione popolare… vedi sopra, ossia il solito discorso sulla mancanza di un vero e produttivo dialogo!
In queste prime due pagine della lettera l’amministrazione si riempie la bocca di concetti "perfetti" quali la partecipazione popolare, il rispetto dell’ambiente, l’accoglienza alle culture diverse…
ma nel concreto??
Nel concreto l’opinione pubblica è importante solo all’apparenza così come la salvaguardia dell’ambiente (noi stessi "giovani mafaldesi" siamo stati invitati ad "avere dubbi" e "criticare" dal sindaco in persona).
Nella TEORIA si parla di diverse energie alternative, nel CONCRETO c’è solo un progetto di energia alternativa (che per definizione dovrebbe essere rinnovabile, anche se io ho seri dubbi anche su questo, perchè non vedo come rinnovare il LEGNO che viene bruciato) che si sta portando avanti a livello burocratico e non solo... e non stiamo parlando né dell’eolico né del fotovoltaico purtroppo.
Aspetto di conoscere il vostro parere in merito a queste prime due pagine.
Leonardo
martedì 20 gennaio 2009
AMANTE DELLA NATURA? NO GRAZIE.
Andando oltre, arriviamo al nocciolo della questione, rispondiamo all’utente che si firma “UN LETTORE ATTENTO” che in data 17/01/2009 e successivamente in data 19/01/2009 ha esplicitamente chiesto di conoscere il punto di vista del Consigliere Comunale Nicola Masciulli in merito alla questione Centrale a biomasse nel territorio di Mafalda. Il consigliere infatti, ha la responsabilità di occuparsi di questioni Ambientali e Territoritoriali all’interno della maggioranza consiliare. Non è secondario il fatto che egli stesso sia capo della Protezione Civile nel territorio di Mafalda. Dunque nessuno più di lui dovrebbe conoscere le questioni ambientali,ovviamente non è detto che sia così e tantomeno se ne interessi davvero.
Infatti non risulta negli atti pubblici né un suo commento, o una sua presa di posizione (sia a favore che contro la centrale a biomasse), tantomeno un sussulto. L’unica cosa che risulta agli atti è la sua presenza nel consiglio comunale del 26/11/2008, il cui ordine del giorno era “PROCEDURA DI AUTORIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E VAPORE DA FONTE RINNOVABILE”, dunque il consiglio in cui la maggioranza si è espressa favorevole riguardo la costruzione della centrale a biomasse di cui stiamo parlando: presenti il Sindaco e cinque consiglieri della maggioranza(tra cui lo stesso Nicola Masciulli) e tre consiglieri della minoranza.
Tutti i presenti parteciparono alla votazione, alla fine i voti favorevoli sono stati SEI (Valentini Nicola, Barattucci Angiolino, Di Grande MariaGrazia, MASCIULLI NICOLA AURELIANO, Molino Germano e Palmisciano Nicolino) mentre i voti contrari sono TRE (Riccioni Egidio, Mastragostino Luciano e Mastrangelo Biondo).
Dunque non c’è bisogno di aggiungere altro, il consigliere comunale è favorevole e confermerà il suo voto in favore anche nel seguente consiglio comunale, quello del 30/12/2008, lo stesso in cui MariaGrazia Di Grande voterà contro e Barattucci Angiolino sarà assente.
Qui vi riportiamo la documentazione inerente all’argomento trattato come sempre consultabile da voi.
Ci riserviamo di contattare il consigliere Nicola Masciulli per sapere se ha finalmente qualche dichiarazione da fare.

lunedì 19 gennaio 2009
Risposta inviata a Cristiano Di Pietro
15\01\2008
Cari giovani mafaldesi,
il 31 gennaio l'associazione culturale il fare (www.ilfare.org)organizza a Montenero un incontro per parlare di energie alternative.
Interverrano il Presidente D'Ascanio, il Dott. Vatinno esperto del Ministero dell'Ambiente e ci sarò io come moderatore.
Credo che sia un'occasione per portare le vostre ragioni davanti a numerosi cittadini ed alla stampa.
Sarei felice di darvi voce, fatemi sapere se interverrete.
La mia mail: cristianodipietro@gmail.com
Cordialmente
Cristiano Di Pietro
Mafalda, lì 19/01/2009
Gent.mo Sig. Cristiano Di Pietro
Dopo aver letto con attenzione il Suo invito “recapitatoci” attraverso il blog da noi gestito e dopo averne valutato adeguatamente l’opportunità, Tutti noi membri del gruppo “Giovani mafaldesi” Le esprimiamo quanto segue:
siamo Tutti lusingati della Sua considerazione, perché ciò vuol dire innanzitutto che siamo riusciti ad attirare la dovuta attenzione attraverso i mezzi di informazione e comunicazione (lettere, blog, articoli sui quotidiani, etc..) che sono a nostra disposizione.
Godiamo, dunque, del giusto credito.
La ringraziamo particolarmente, dunque! Tuttavia, riteniamo doveroso informarLa che il gruppo - con ogni probabilità - è costretto a declinare il Suo invito e a non partecipare all’incontro organizzato dall’associazione culturale “Il fare” in data 31/01/2009.
Con la dovuta chiarezza Le evidenziamo, infatti, che la partecipazione al suddetto incontro costituisce per noi membri del gruppo un problema, in primo luogo, logistico (al momento la maggior parte dei componenti è fuori Mafalda, visto che in prevalenza il gruppo è costituito da giovani universitari). Non possiamo, dunque, assicurare una nostra presenza in occasione dell’appuntamento pubblico al quale Lei ci invita.
Ad ogni modo, a rischio di ripeterci, La ringraziamo.
Ci teniamo ad evidenziare, comunque, che il gruppo “Giovani mafaldesi” sta organizzando un proprio incontro/dibattito che fornirà l’opportunità a Tutti gli interessati (e - ci auguriamo - anche a Lei, a cui è rivolto sin da ora il nostro invito) di conoscere il punto di vista del gruppo stesso in merito all’argomento che tanto ci vede impegnati in questo momento. Da circa due settimane, infatti, il gruppo ha avviato il proprio cammino di ricerca e di studio, indispensabili per affrontare con correttezza e fermezza la questione “Progetto Mafalda”, riguardo alla quale è nostro obiettivo fare chiarezza il più possibile.
Le nostre idee in merito all’argomento “centrale a biomasse” sono chiare e ferme.
Orbene, al momento ci affidiamo fiduciosi al canale informativo che ci ha permesso fino ad ora di comunicare e di opporci – con la dovuta libertà e con il giusto senso critico – al progetto: il blog “www.giovanimafaldesi.blogspot.com”. Se vuole consideri questo nostro comunicato come ufficiale quindi da leggere davanti a tutti i partecipanti a quest’assemblea a cui siamo stati invitati.
Concludendo, non ci resta che augurarLe un buon lavoro.
Il Gruppo “Giovani mafaldesi”
sabato 17 gennaio 2009
IL "VALENTINISMO" SECONDO BELFAGOR:
analisi del retroterra politico per spiegare come si è arrivati alla centrale a biomasse
(parte prima)
GLI ERRORI DI VALENTINI
Analizzare i principali errori di Valentini nel periodo 2004-2009, aiuta a capire come sia cresciuta negli anni la sua arroganza, il suo non ascoltare mai i cittadini per proseguire imperterrito per la sua via, anche quando questa è stata palesemente in contrasto con il volere collettivo.
Gli errori principali:
• IL TUTOR.
A Mafalda sanno tutti che questa figura, voluta dal sindaco e costata 15.000 euro l’anno, non è mai servita a niente. Nel comune di Mafalda, non si ha riscontro di alcuna attività del tutor che non potesse essere svolta dal personale già in organico. Aveva da ricambiare qualche favore che nulla aveva a che fare con l’interesse collettivo? Ci piacerebbe saperlo.
E poi, perché inserire un tutor, una sorta di sostituto del sindaco, quando vi sono persone elette direttamente dal popolo? Allora a cosa servono il vice sindaco e gli assessori?
• LA PISTA CICLABILE ED IL SACRIFICIO DEI PINI IN VIA EMILIA.
Se a farlo fosse stato un qualsiasi altro amministratore, Valentini non avrebbe esitato a sguinzagliare la componente radicale e ambientalista dei suoi sostenitori contro l’abbattimento dei magnifici pini. Invece lui li ha fatti fuori senza curarsi di demolire un pezzo della storia cittadina, oltre che un pregio ambientale. Va poi detto che la pista ciclabile, che ha sostituito i pini, viola le normative vigenti. Non è infatti possibile realizzare piste ciclabili con pendenza superiore al 5 per cento. Nel caso di via Emilia non si tratta di una piccola deroga, di un piccolo tratto che per forza maggiore supera il limite. E’ un salitone così ripido che è impensabile concepirci una pista ciclabile. La pista ciclabile, detto in altri termini, è illegale. La realtà la conosciamo tutti: sotto le spoglie di pista ciclabile si cela un marciapiede. Una delle tante menzogne che nel corso di cinque anni ci ha rifilato il nostro sindaco. Vale la pena di fare attenzione alla sua propensione alla bugia, è una caratteristica che purtroppo ricorre.
• IL PIANO DEL TRAFFICO.
Compito di un amministratore è ascoltare i cittadini e, nel limite del possibile, risolvere i problemi, o almeno tentare di farlo. Con il piano del traffico Valentini ha invece iniziato a dimostrare come per lui non debba esistere il diritto di critica e di opinione. Guai a opporsi a una sua decisione. Diversamente come spiegare il malcontento diffuso, ancora oggi percepibile in proporzioni semmai cresciute, verso il piano del traffico? Ha riempito il paese di sensi unici, costringendo tutti a percorrere una marea di chilometri in più, se si considera tutto l’anno. Per ottenere cosa? Niente, assolutamente niente. I parcheggi non sono aumentati, mentre i disagi patiti dai cittadini sì. Perché le macchine, si voglia o no, crescono. Valentini ha proseguito imperterrito nell’applicare il piano del traffico, costato anche un bel po’ alle casse comunali e quindi ai cittadini. Non ha ascoltato nessuna delle numerosissime lamentele arrivategli e non si è minimamente preoccupato di iniziare una seria programmazione per creare altri parcheggi. Ha detto che col piano del traffico voleva restituire la piazza ai cittadini, togliendola alle macchine. Ha semplicemente complicato la vita a tutti, magari anche a se stesso. Tutto ciò pur di non ammettere che ha sbagliato, che quel piano del traffico non era il toccasana per tutti i mali. Ha costretto studenti e anziani a prendere l’autobus quasi alla periferia del paese. Immaginiamo cosa può voler dire per un anziano, che non ha più la forza di un ventenne, percorrere la salita accanto al vecchio edificio scolastico. E’ quello cui ci ha costretti Valentini col suo piano del traffico, mettendo le fermate dell’autobus lontane dal centro.
Ma anche qui la propensione alla menzogna del sindaco è venuta fuori platealmente. Ha avuto il coraggio di dire che erano stati gli autisti degli autobus a lamentarsi, perché in piazza non riuscivano a girarsi con i mezzi. E’ una falsità inaudita che i cittadini devono conoscere. Hanno smentito questa bugia sia la società Larivera, contattata da alcuni cittadini, che gli autisti.
Valentini non solo così ha tradito la fiducia dei cittadini che lo hanno votato, ha anche mentito – ancora una volta – a tutti.
• IL PROGETTO MAFALDA.
E’ questo l’aspetto in cui trionfa la dottrina valentiniana: nessuna considerazione della volontà popolare, esercizio dispotico del mandato avuto dai cittadini, abuso disinvolto della menzogna, conflittualità degli interessi personali con quelli collettivi senza curarsi minimamente né degli aspetti legali né di quelli morali.
Aldilà di alcuni aspetti che possono essere positivi, come l’installazione di pali eolici o solari, a contraddistinguere il progetto Mafalda è l’ostinazione con cui il sindaco vuole la centrale a biomasse.
Valentini non si cura di essere al tempo stesso imprenditore e sindaco. Ricopre la carica di chi deve tutelare l’interesse collettivo, di tutti i cittadini, ma è anche colui che pensa al profitto. La Banca di Credito Cooperativo della Valle del Trigno, di cui Valentini è il presidente, è uno dei principali sostenitori e investitori nel progetto della centrale a biomasse. Immaginiamo che un sindaco, di fronte ad un impianto del genere, avesse dei dubbi e arrivasse alla conclusione che è meglio opporsi alla biomasse. Normalmente direbbe no, è pacifico questo. Come può dire di no, invece, uno che è dentro fino al collo nel progetto, che deve lucrarci lui stesso attraverso la società di cui è a capo? Questo, signori, si chiama conflitto di interessi. Dovete pensare che in consiglio comunale, quando si approva una semplicissima concessione edilizia, il consigliere che è parente di chi costruisce deve lasciare l’aula, non può votare. Invece per un’enormità come la biomasse il sindaco-presidente di banca vota un provvedimento in cui lui è l’investitore!
Ma perché Valentini non ha minimamente ascoltato il grido di dolore dei cittadini? Eppure la centrale a biomasse non ha incontrato il favore diffuso che lui avrebbe voluto. La risposta è semplice: la sua pienezza di sé, l’essere riuscito sempre a prevalere e soprattutto a prevaricare, gli ha tolto quel minimo di umiltà che gli avrebbe permesso di fare un passo indietro. Si comporta da sindaco come da presidente di una società privata, dimenticando che un comune non è proprietà privata, non gliel’ha lasciato il padre o se l’è comprato come ha fatto con la sua lussuosa Jaguar!
Pensate che con l’affare delle biomasse gli si è spaccata anche la maggioranza. Come deve aver sofferto, incredulo che qualcuno mettesse in dubbio il suo pensiero, quando due suoi consiglieri comunali hanno esercitato un proprio diritto: avere dubbi.
E anche con la centrale biomasse, ancora una volta, ha confermato la sua propensione alla menzogna. In Consiglio Comunale, mica al bar, ha detto di aver partecipato al convegno “Energia-Ambiente”, a Roma nel dicembre 2007, nel ruolo di sindaco e non di presidente della Bcc. E’ stato sbugiardato nello stesso Consiglio Comunale da un documento consegnato da un cittadino, verso il quale non ha esitato, nei giorni successivi, a manifestare il proprio rancore, non invitandolo all’incontro che ha tenuto su progetto Mafalda con i possessori di partita iva. La colpa di quel cittadino, che tutti conosciamo? Certo essere intervenuto in Consiglio e questo non si può fare, ma lo ha fatto per dimostrare le menzogne del sindaco!
• LA DOTTRINA “DEMOCRATICA” DI VALENTINI.
Per il sindaco di Mafalda la parola democrazia è, in definitiva, solo una parola, da usare per gettare fumo negli occhi, scrivendola anche sulla lista, che si chiama “Intesa democratica”. La realtà è che dal suo vocabolario sono stati cancellati termini come dialogo, dibattito, confronto, critica, ma soprattutto ascolto. Non è più capace di ascoltare chi gli sta intorno, deve essere solo lui a parlare e gli altri basta che siano “yes men”, persone che sanno dire solo “sì”. E’ forse questo il concetto di democrazia che affonda le radici nell’antica Grecia? Ma è questo ormai il suo metodo. Lui considera i cittadini quali sudditi. Nel suo pensiero non contempla la possibilità che qualcuno possa pensarla diversamente e che magari meriti un attimino di ascolto, anche per capire cosa vuole dire, che disagio vuole testimoniare. No, con Valentini non si può. Spaccia per coraggio e lungimiranza ciò che è delirio di onnipotenza. Finge diplomazia mentre è un despota assoluto.
Anni fa ebbe successo perché si scaglio contro i baroni dell’epoca. Oggi è lui il barone, l’arricchito, quello con le mani in pasta dappertutto, che confonde il pubblico col privato, che vede nei cittadini sudditi da ammansire alle sue mire di potere politico, sociale e, vista la questione biomasse, economico. Ecco chi abbiamo di fronte. E per questo un appello particolare va rivolto a quelle persone che in Valentini da sempre ripongono fiducia. Lo hanno fatto anche nelle ultime elezioni, nel 2004. Bene, proviamo a chiedere cosa pensano adesso molti di loro.
E’ grazie a questa concezione assolutistica e dispotica del potere che Valentini ha potuto commettere i clamorosi errori elencati fin qui. Se solo per un attimo avesse avuto la bontà di ascoltare qualcun altro, e non solo se stesso, avrebbe qualche volta riflettuto, fatto un passo indietro. Non avrebbe peggiorato la qualità della vita dei mafaldesi e non li avrebbe spaventati a morte con un mostruoso progetto, fitto di incognite, che avrà come prima conseguenza la perdita di posti di lavoro alla Marrollo.
Ha agito così perché è convinto di non dover mai rispondere del proprio operato di fronte ai cittadini. Neanche alle elezioni, sia chiaro, perché è convinto che lo si debba votare e basta, perché lui è Nicola Valentini, mica uno qualunque!
Per questo è importante che i cittadini si riapproprino di ciò che è loro garantito dal primo articolo della Costituzione Italiana: la sovranità. Dimostriamoglielo nelle urne, non avrà il potere di guidare la matita che terremo in mano (anche se vorrebbe farlo).
F.to BELFAGOR (il fantasma del Louvre)
IL VALENTINISMO E I SUOI EFFETTI SU MAFALDA
analisi del retroterra politico per spiegare come si è arrivati alla centrale a biomasse
(parte seconda)
Dopo che nella prima parte sono stati analizzati i principali errori commessi dal sindaco di Mafalda, perché si comprenda la genesi del progetto biomasse è importante osservare il condizionamento che la sua dottrina ha operato su società e politica mafaldesi.
GLI EFFETTI DEL VALENTINISMO
Valentini da 34 anni ripete la favoletta che vuole indottrinare qualche giovane che diventi un suo successore politico. Chiacchiere. Uomini con quel carattere non sopporterebbero mai un rivale e si guardano bene dal produrne con le proprie mani. Ecco il suo ritratto: il leader è lui, come un diamante è per sempre.
Allora, è conoscendo la sua dose smisurata di ego che si può meglio comprendere perché sia arrivato a essere il sordo despota di oggi. Negli anni ha fatto di tutto per promuovere l’assenza di spirito critico, ha sempre preteso di confezionare lui stesso le opinioni per tutti. E guai a pensarla diversamente.
I risultati sono catastrofici: per arrivare a ribellarsi alla sua dottrina, parecchi valentiniani hanno dovuto prima digerire piano del traffico, tutor, barzelletta delle cappelle cimiteriali, vendetta spropositata per la casa canonica contro il parroco, lavori inutili in piazza e alla casa che fu del sacerdote don Luigi ecc.
Solo quando la misura è diventata estremamente colma sono arrivati i pareri contrari anche di fedelissimi di Valentini.
Negli anni ha cercato di creare un sistema politico dove fosse impensabile che a amministrare andasse qualcuno senza la sua benedizione. E quando ha vinto le elezioni chi non gli garbava, è tornato in campo lui stesso per riportare le lancette dell’orologio indietro di trenta anni (e nonostante la statura politica di cui si fregiava, ha praticamente pareggiato con l’avversario).
Del potere tenuto troppo a lungo non beneficia mai la popolazione, la quale viene privata della dinamicità, dell’innovazione che può arrivare solo da forze fresche e giovani.
Su Valentini ricade la responsabilità, almeno politica, di aver reso difficile il ricambio amministrativo, dentro e fuori la lista che, con cinico opportunismo politico, seguita a far passare di sinistra. Seguendo la dottrina allora in voga nel Pci, nel 1975 era importante entrare nei posti di comando dell’amministrazione, senza escludere un’alleanza con forze di centro, per poi occupare stabilmente la centrale del potere e, attenzione, far sì che il sistema durasse a lungo. Per sempre. Ed è questo che spiega perché ancora oggi non riesce a farsi da parte, a pensare che possa esservi un altro sulla poltrona che, nella sua mente, è sua e basta, direttamente o indirettamente.
Ecco perché è arrivato a commettere errori come tutor, piano del traffico, finta pista ciclabile, pessima figura a “Mi manda Rai3” per le cappelle, cantiere in piazza permanente, spreco inaudito per il doppione del circolo anziani e, ciliegiona sulla torta, centrale a biomasse. Il mostro ambientale e occupazionale è figlio del valentinismo, senza questa dottrina mai e poi mai un sindaco avrebbe potuto concepire e accelerare le pratiche per partorire un’enormità del genere. E, oso rivolgermi direttamente a lui, non provi a giocare la carta dell’attacco personale ai suoi danni: il discorso è puramente politico – lei è il sindaco – e se c’è qualche accenno ad attività imprenditoriali personali è solo perché lei ha mescolato le due cose.
ALCUNE DELLE ARMI CHE VALENTINI USERA’ IN CAMPAGNA ELETTORALE
A parte i sotterfugi e le pressioni sui singoli che raramente diventano di dominio pubblico, non è difficile conoscere in anticipo gli argomenti che Valentini userà per convincere il proprio elettorato e gli indecisi. Intanto cercherà di giocare sull’effetto nostalgia, sui bei tempi che furono e sul fatto che i suoi elettori non possono votare che lui. Quindi punterà sul voto ideologico, cercherà di far presa su chi non ha mai votato una lista diversa dalla sua, o da lui sostenuta nel corso degli anni. E oltre a far leva sulla fidelizzazione, su un senso di appartenenza, cercherà di convincere che dall’altra parte vi sono i poteri forti (da qual pulpito…).
Sempre in tema di ideologia e senso di appartenenza, cercherà di radicalizzare i suoi sostenitori, provando a esacerbare il loro rancore verso chi la pensa diversamente. Si vedranno facce arrabbiate come mai è accaduto nella storia di Mafalda, anche perché la campagna elettorale durerà molto a lungo. Valentini proverà in tutti i modi a incrementare il conflitto sociale, la separazione fra “buoni” e “cattivi”, confidando che questo porterà i suoi a sceglierlo senza esitazioni, per poi pensare a come convincere gli indecisi.
Difenderà tutte le scelte fatte durante questo ultimo mandato, ma soprattutto ripartirà sempre da quel mitico 1975, quando divenne per la prima volta sindaco. Dirà di aver creato la stragrande maggioranza dei posti di lavoro a Mafalda. Caro Valentini, il lavoro è un diritto garantito dalla costituzione e dalla legislazione italiana, non da lei.
DIMENTICAVO…
Sa sindaco qual è l’impressione che ha dato in questo quinquennio? Quella di voler sperimentare fino a che punto i mafaldesi le sarebbero stati fedeli, magari sottomessi, mentre faceva di tutto per ignorare le loro più normali esigenze quotidiane. Gli ha peggiorato la qualità della vita per pensare a biomasse, cappelle, tutor e vendette politiche.
Già, la vendetta politica. Non ha capito che un sindaco non trama vendetta? E che diamine! Anche solo per aumentare il consenso, per far vedere che è buono, paterno, conciliante…
Vorrei congedarmi da lei ricordando cosa le disse l’avvocato della trasmissione Mi manda Rai3: errare è umano, perseverare è diabolico.
F.to BELFAGOR (Il fantasma del Louvre)
